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Ventimiglia, pasticcio Civitas, spuntano nuovi documenti, ma il comune chiarirà tutto

Impossibile al momento conoscere la posizione di Ioculano, nonostante i ripetuti tentativi di contattarlo

Ventimiglia. Il 26 gennaio 2015, circa due mesi prima che in Comune giungesse la nuova perizia realizzata da un tecnico romano, il dipendente Alfredo Padovan, scriveva sugli “aggiornamenti vendita ex Enaip” al liquidatore della Civitas Massimo Fruschelli.

Alla luce di questi nuovi documenti, l’amministrazione chiarirà punto per punto i contenuti delle lettere e si dichiarerà parte lesa? 

Eccoli i documenti che mettono in luce nuovi aspetti della vicenda.
“Buongiorno dottor Fruschelli”, si legge nella mail che, tra altri documenti è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza, “Premesso che l’albergatore (poi acquirente dell’ex Enaip, N.d.a.) mi ha comunicato che ha preso una decisione irrevocabile per l’acquisto dell’immobile, infatti per giovedì mattina alle ore 12,30 ha fissato l’incontro con il tecnico per la perizia di controparte necessaria per il finanziamento, nella stessa giornata di giovedì formalizzerà la proposta d’acquisto”.
Nella stessa mail si pensa a come “risolvere” un problema riscontrato durante il reperimento della documentazione, ovvero il regolare contratto in affitto in essere che vede la SPES AUSER occupante di un locale interno all’edificio in vendita. Contratto che sarebbe scaduto solo nel 2020. “L’albergatore mi ha sensibilizzato sul fatto segnalandomi che nel suo progetto di investimento il locale negozio diventerà la reception all’interno della quale installerà un ascensore per i piani alti […]”.

La perizia del tecnico romano arriverà in comune il 12 marzo 2015: in essa l’immobile verrà valutato 678mila euro. La controperizia (che porterà la firma del geometra Rossi, tecnico di fiducia, tra gli altri, della famiglia del sindaco Ioculano e collaboratore dell’ex consigliere regionale Sergio Scibilia), verrà depositata il 28 marzo 2015. In essa, il valore dell’immobile è calcolato in 545.900,00 euro. Circa il 20 % in meno della nuova valutazione: ribasso previsto dal regolamento comunale in materia di trattativa privata.

Ma due mesi prima, sembrerebbe che le cifre si conoscessero già. Almeno è questa l’impressione che emerge leggendo la mail di Padovan a Fruschelli: l’albergatore pare intenzionato a proporre una cifra ancora minore, proprio perché il contratto con la SPES potrebbe allungare i tempi. “A quel punto ho risposto”, scrive il dipendente, “che il prezzo di 550mila euro è difficilmente riducibile”.

La stessa cifra, d’altronde, compare anche in una lettera di Fruschelli inviata al dirigente Taggiasco e, per conoscenza, anche al segretario generale, al sindaco, al vice sindaco e al responsabile del patrimonio. Nella lettera, datata 27 marzo 2015, il liquidatore torna indietro nel tempo: “Inizio dal dicembre 2014″, scrive, “Perché in quell’incontro svoltosi alla presenza dell’Amministrazione comunale, abbiamo ampiamente disquisito sulla possibilità di ricevere una offerta di acquisto sull’immobile ex Enaip ad una cifra apparentemente lontana dal valore di conferimento del 2009, atteso che l’attuale valore immobiliare del bene è pari ad 680mila euro come da perizia. Sempre in quella sede, forti dell’iniziativa di periziare nuovamente le proprietà immobiliari oggetto di doppia asta andata deserta, valutammo che il prezzo che avrebbero proposto sarebbe comunque rientrato nella possibilità di ulteriore diminuzione del 20% possibile a seguito dell’inizio della fase di trattativa privata, infatti partendo da un valore del bene di 680mila euro, se togliamo il 20% raggiungiamo una cifra di € 544.000,00 che porta l’offerta ampiamente dentro i limiti previsti dal regolamento”.

A dicembre 2014, dunque, tre mesi prima che la nuova perizia venisse depositata in comune, i conti erano già stati fatti. La redazione di Riviera24.it ha cercato più volte di mettersi in contatto col sindaco e con altri membri della sua giunta per chiarire la posizione dell’amministrazione in una vicenda complessa quanto delicata sulla quale anche la guardia di finanza, peraltro, ha puntato grande attenzione.

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