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Ventimiglia, che cos’è Civitas? In consiglio comunale nessuna risposta

Opposizione agguerrita. Ballestra: "Presenterò interrogazione così risponderete"

Ventimiglia. Si torna a parlare del caso Civitas in apertura del consiglio comunale della città di confine. Mostro a due teste o realtà complessa ma pulita? Ancora non si è fatta luce su quello che è diventato, ormai da anni, uno dei tanti buchi neri della città.

“Torniamo a parlare del caso Civitas”, ha dichiarato il consigliere di opposizione Roberto Nazzari, “All’atto del passaggio delle consegne nel 2011 si evince che la società aveva un alto livello di liquidabilità. Non era quel mostro descritto dai giornali locali. Non è vero come avete affermato che non potevate agire nei confronti degli amministratori Civitas: potevate revocarli come scritto nel regolamento e invece non avete fatto nulla, neanche quando vi avevano avvertiti che il liquidatore agiva contro legge nella vendita dell’immobile ex Enaip. Avete cercato di fare come Ponzio Pilato, lavandovene le mani, ma il gesto vi è venuto male”.
Nazzari ha lanciato un appello alla giunta Ioculano: “Siete ancora in tempo, non mettete la testa sotto la sabbia come struzzi, prendetevi le vostre responsabilità come amministratori pubblici”. “E se non siete capaci”, ha concluso, “Andatevene a casa: abbiate l’onestà verso i cittadini di andarvene a casa”.

A prendere la parola è stato poi il consigliere di minoranza Daniele Ventura che ha chiesto all’amministrazione e al sindaco se il bilancio Civitas fosse o meno stato approvato “visto che, credo, l’approvazione sarebbe dovuta avvenire il 13 di luglio scorso”. “In merito al corso delle indagini sulla Civitas”, ha aggiunto, “Chiedo se quelle in corso sono riferite ad un fatto specifico o a fatti diversi tra loro e chiedo se a qualcuno prese qui sia stato notificato qualche atto inerente l’attività pubblica”. A rispondere è stato il vice sindaco Silvia Sciandra: “Per quanto concerne l’approvazione di bilancio 2015, era stata convocata l’assemblea per il giorno 13 luglio. In quell’ occasione il socio unico ha formulato una serie di osservazioni e ha chiesto al liquidatore di ripresentare la bozza eventualmente corretta. L’assemblea stessa si è data come termine ultimo il 10 di agosto. Per quello che riguarda le indagini non ritengo che si possa rispondere a questa domanda e non credo che si possa dichiarare l’esistenza, ancorché ci fossero, di notizie di reato nei confronti di singole persone”.

E’ seguito l’intervento di Silvia Malivindi (M5S): “Siamo tornati a parlare di Civitas perché Civitas rappresenta tutt’ora un problema, anzi sembra un problema a non finire, quindi mi dispiace che il consigliere Paganelli sia stanco di sentirne parlare, ma come amministratori della cosa pubblica ci tocca farlo”. La consigliera ha toccato il tasto del mancato pagamento delle fatture: “Se vi è stato un mancato pagamento alla Civitas, non si può attribuire la scelta del non pagamento agli uffici. Se gli uffici avevano un motivo valido per non pagare le fatture, lo avranno riferito alla parte politica. La giunta ha il potere di chiedere spiegazioni sull’operato degli uffici e questo non significa fare mobbing”.

“Come mai la Civitas nel 2011 aveva un bilancio sano e poi si ritrova in una situazione debitoria che non riesce a sostenere?”, ha chiesto il consigliere Giovanni Ballestra, “Proviamo a dare consulenze per far liquidare degli immobili (170mila euro), proviamo a pagare parcelle alte a liquidatori, rimborsare spese… è naturale che il protrarsi della liquidazione, aggravata dalle consulenze e dal taglio del contributo che il comune dava per il mutuo… è normale che il buco si crea”.
“In campagna elettorale si è parlato tanto di Civitas. Poi silenzio di tomba. Perché questo silenzio su questo tema?”, si è chiesto il consigliere, “Vorrei capire il perché di questo modo di porsi rispetto alla questione. Se continuiamo così di quel patrimonio che era del comune non rimarrà più nulla”.
“Della questione Civitas ne abbiamo già parlato in lungo e in largo”, ha replicato il sindaco Ioculano, “C’è la massima accessibilità e ognuno può fare le verifiche del caso, ma nonostante questo continuiamo a ripeterci le solite cose”.
“Faccio semplicemente notare che non ho avuto risposta alle mie domande”, ha ribattuto Ballestra, “La prossima volta faccio un’interrogazione così mi rispondete”.

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