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Uilfpl Imperia: “Pazienti e cittadini di categoria A, B e C”

Il commento della Uil

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Imperia. “La carenza organica in ASL1 Imperiese non risparmia nessuno, soprattutto i pazienti ricoverati. Da circa 8 giorni il Laboratorio Analisi del presidio ospedaliero di Imperia ha adottato due livelli di accettazione per le urgenze di Laboratorio, (livello 1 dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 15.59 e sabato dalle 08.00 alle 13.59, per tutto il resto festivi compresi livello 2) in parole povere a seconda dell’orario e dal giorno festivo o meno il referto degli esami di laboratorio è validato con firma digitale dal medico responsabile (come dovrebbe esser per tutti) mentre in assenza il medico richiedente avrà solamente il “brogliaccio” referto macchina validato solo tecnicamente dal tecnico di laboratorio, ma fatto ancor più grave se ad esempio un esame tipo la troponina (esame per supportare la diagnosi d’infarto ) viene richiesto al limite dell’orario del sabato (ore 13,30) e viene terminato quando il personale medico non è più in servizio, ma la richiesta rimane di livello 1;  il medico richiedente non potrà vedere nemmeno il brogliaccio (pazienti di categoria C). Se per molte ore o giorni basta il “brogliaccio” referto macchina quale senso avrebbe in questo periodo di risorse economiche limitate avere in organico medici di laboratorio! La nostra affermazione risulta essere volutamente provocatoria,riteniamo che il servizio debba essere sempre assicurato e che i pazienti non debbano pagare le carenze organiche e organizzative della ASL 1 Imperiese.

Ci risulta Inoltre che, il Servizio di Anatomia Patologica di Imperia per assenza del solo Medico Anatomopatologo in organico, in sua assenza (ferie programmate e non situazione con carattere di urgenza)   si vede congelare tutto il lavoro non “urgente” fino al suo ritorno,anziché sostituire tali assenze con personale medico del presidio ospedaliero di Sanremo.

Ci chiediamo come Sindacato Confederale, se esiste qualcuno ai vertici dell’Asl che si preoccupa di spiegare, ad  un cittadino che è stato sottoposto ad esame,ad esempio una biopsia, che la stessa analisi non  è da ritenersi urgente,come ci domandiamo chi rassicura il cittadino che attende l’esito magari per oltre un mese!

L’ASL ha dimostrato di non aver problemi per esigenze a spostare personale del Comparto, mentre ha remore per la Dirigenza medica come se quest’ultima non facesse parte della stessa strategia aziendale.

La precaria situazione in cui versa la ASL 1 Imperiese, frutto di anni di sciagurate decisioni aziendali, produce ancora effetti deleteri sui servizi offerti al cittadino. A farne le spese in questi giorni è anche l’ufficio accettazione di Bordighera chiuso il pomeriggio in quanto un impiegato ha dovuto sopperire alla carenza della segreteria della radiologia di Bordighera. Ovviamente questo avrà ripercussioni verso quei cittadini che dovranno recarsi agli sportelli a prenotare o a pagare il ticket, magari impediti ad accedere  al mattino e bisognosi di chiarimenti sugli esami da prenotare.

Ma questi sono solo tra gli  ultimi segnali della carenza cronica in cui versa questa azienda, basti pensare che negli ultimi 18 mesi sono ben 25 gli infermieri andati in pensione, e una decina gli amministrativi. Abbiamo due reparti chiusi a Sanremo che non possono essere aperti perché non ci sono Infermieri e Oss  da adibire,le Sale Operatorie hanno ridotto l’attività, rispetto ad un tempo, perché mancano infermieri per coprire i turni, non ci sono posti letto sufficienti a coprire le necessità dei Pronto Soccorsi della Provincia. L’azienda provvederà ad assumere qualche decina di infermieri, ma questo non sarà sufficiente visto che attualmente ci sono ben 20 interinali infermieri (dipendenti in prestito da aziende private) che lavorano negli ospedali e che non verranno più riconfermati, quindi le nuove assunzioni copriranno a mala pena i posti che andremo a perdere con gli interinali.

Insomma la UIL oramai è da tempo che lo dice, bisogna rivedere la politica del personale e guardare al futuro, se la gente va in pensione (e parliamo di persone con più di 65 anni) questa va sostituita.

L’ufficio accettazione di Bordighera e i servizi sopracitati di Imperia sono solo l’ultimo tassello che sta cedendo, come hanno ceduto altri prima e che erano da noi stati segnalati. A Bordighera gli ambulatori sono diminuiti, a Sanremo sono stati fortemente ridimensionati prendendo quei pochi infermieri ancora abili per dirottarli nei reparti oramai all’esasperazione. E il cittadino vede allungarsi le liste di attesa, quando ci sono, e ovviamente diminuire la prima assistenza, fenomeno che poi si ripercuote sul Pronto Soccorso dove ci si rivolge in ultima istanza non avendo trovato modo di ricevere  cure con altri sistemi .Questo è uno dei tanti motivi per cui questa organizzazione porterà avanti le proprie rimostranze a tutela dei lavoratori ma soprattutto di noi tutti cittadini.”

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