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Turismo sanitario, un incontro per presentare progetti e sviluppi futuri nella Città dei Fiori fotogallery

L'obiettivo è quello di offrire al paziente straniero un pacchetto su misura e un’accoglienza di livello per il suo benessere psicofisico

Sanremo. Nel pomeriggio di ieri, nel prestigioso Hotel De Paris di Sanremo, si è svolto un incontro per presentare il progetto “Turismo della salute: progetti e sviluppi nella Città dei Fiori”.

L’iniziativa della neo associazione culturale “Civiltà e Progresso”, con sede a Sanremo, tra i suoi scopi primari ha quello di promuovere iniziative volte alla crescita del territorio ligure, e così ha deciso di incontrare i responsabili di Italia Starbene per presentare il progetto di turismo sanitario promossa dalla società internazionale iCom Holding.

Il progetto “Italiastarbene”, che può contare anche sulla partnership di Federsanità ANCI e di alcune importanti regioni italiane, consiste in un nuovo modello di promozione del territorio italiano attraverso un’offerta turistico-sanitaria, in grado di offrire al paziente straniero un pacchetto su misura e un’accoglienza di livello per il suo benessere psicofisico.

In questo modo si potrà promuovere il turismo sanitario nella nostra zona, organizzando il soggiorno medico a pazienti esteri paganti. Il paziente in pratica verrebbe nel ponente ligure per seguire una serie di trattamenti medici per stare bene e nel contempo promuoverebbe anche il turismo perché soggiornerebbe in un hotel. Il malato verrebbe seguito direttamente nella sua stanza senza andare in ospedale perché verrebbe seguito da medici professionisti.

All’incontro erano presenti il presidente del cda dell’Hotel Royal e il direttore del Golf Club di Sanremo, che seguivano attentamente le spiegazioni del progetto moderate da Donato Di Punziano ed approfondite da Amedeo Mangili, il caporeparto del progetto di Italia Starbene e Presidente di ICom Holding.

L’obiettivo principale del progetto, attraverso accordi di cooperazione, è quello di promuovere a livello internazionale (in Paesi come la Cina, il Medio Oriente, la Russia, il Kazakhstan, l’Azerbaijan ecc.) le eccellenze sanitarie italiane, attraverso la creazione di un network di strutture sanitarie inserite in un contesto territoriale caratterizzato, a sua volta, da eccellenze turistiche, con siti UNESCO, attrazioni storiche, percorsi enogastronomici e altri percorsi della salute. Tutto ciò attraverso una capillare azione di marketing territoriale.

L’Italia è la leader mondiale della sanità ma non investe sul turismo sanitario, al contrario di altri paesi europei come la Germania, la Svizzera, la Francia, la Turchia e la Spagna. L’Italia non è ancora riuscita a investire nel turismo sanitario per diversi problemi e varie criticità, ma la missione di Italia Starbene è proprio quella di sviluppare questa opportunità.

L’onorevole Beatrice Lorezin già sostiene questo progetto, come il Ministero della Salute, la Regione Toscana con cui hanno già stipulato un Protocollo d’Intesa e l’Emilia Romagna. In corso vi sono rapporti con il Veneto, il Lazio, le Marche e forse se tutto va bene la Liguria.

Se venisse approvato anche nella nostra regione, a Sanremo, insieme a molte altre cittadine della riviera di ponente, si potrebbe riportare alla luce quella tradizione di turismo sanitario che era già presente dall‘800, ma che ora purtroppo si è tralasciata.

In passato la nostra offerta turistica, poteva infatti contare anche sull’esistenza di strutture sanitarie in grado di accogliere un numero considerevole di persone che apprezzavano il nostro territorio per il miglioramento del loro benessere psico-fisico.

Per far diventare realtà questo progetto è necessaria quindi una promozione ben precisa, caratterizzata da partnership strategiche, accordi, eventi, conferenze stampa, web marketing, direct marketing con visite ai medici, alle associazioni e aziende.

Attualmente ha già diversi desk a Mosca, in Cina e a Dubai. Lo scopo è quello di raggiungere il Medio Oriente, tutta la Cina e l’Eurasia. E’ in fase sperimentale in Iran e Azerbaijan.

Al momento sono stati stipulati accordi di collaborazione con la Cina, grazie all’On. Lorezin che ha firmato un protocollo con il Ministro Cinese Li Bin, per creare link tra gli ospedali di controllo. Si crea così una collaborazione attraverso trasferimenti tecnologici e mobilità sanitaria di cittadini.

Gli obiettivi che si sono posti di raggiungere sono:

– 3.000 pazienti per i primi 3 anni (54 milioni di euro di indotto/anno)
– 5.000 pazienti all’anno per gli anni successivi (90 milioni di euro di indotto/anno).
Bisogna tener conto che la base di una cura mediamente ha il costo di 18.000 euro.

Le prossime tappe sono di ultimazione delle adesioni di strutture ospedaliere, definizione di partner, lancio del portale in autunno della joint- venture in cinese e elaborazione del piano di comunicazione per il 2016-2017.

Il portale multilingue www.italiastarbene.com, sarà pubblicato online in autunno e permetterà di visualizzare le strutture sanitarie pubbliche e private che aderiscono al progetto, con le loro caratteristiche e specializzazioni sanitarie, insieme a tutte le migliori offerte ed attrazioni turistiche e paesaggistiche.

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