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Tenta di truffare un bar di Bordighera. Denunciato un pregiudicato lombardo

Aveva tentato di effettuare un’operazione di ricarica della propria postepay “sospetta”

Bordighera. Ieri i carabinieri del nucleo radiomobile di Bordighera, in collaborazione con la polizia locale, hanno denunciato in stato di libertà O.D., 39 enne, pregiudicato, disoccupato, residente a Monza.

I militari e gli agenti sono intervenuti all’interno di un Bar di via Vittorio Emanuele, su richiesta della proprietaria, in quanto poco prima, due uomini, uno dei quali si trovava ancora nell’esercizio pubblico, avevano tentato di effettuare un’operazione di ricarica della propria postepay “sospetta”.

Infatti la proprietaria si era insospettita perché a fronte della ricarica di 600 euro, aveva ricevuto solo una parte del valore ricaricato ossia 350 euro, e perché a corredo dell’operazione le era stata esibita tessera sanitaria intestata ad un donna ecuadoregna.

Sul posto i carabinieri hanno accertato che O.D., unitamente ad un complice, che si era allontanato prima dell’arrivo delle FF.PP., aveva tentato di truffare l’esercente pagando solo la somma di 350 euro, esibendo per l’operazione una tessera sanitaria risultata rubata nel giugno scorso a Milano, e poi, con la scusa di dover prelevare, avevano tentato di allontanarsi, esibendo come garanzia una carta di credito anch’essa risultata rubata nel mese di giugno a Milano.
Entrambi i documenti sono stati sequestrati.

L’uomo è stato condotto in caserma dove dagli accertamenti è risultato gravato da numerosi precedenti penali per truffe commesse in tutto il Nord Italia, (in particolare in provincia di Genova, Pavia e Milano) e da un divieto di dimora in Liguria emesso a giugno dal Tribunale di Genova per un fatto analogo commesso in provincia di Genova.

Per O.D. è scattata una denuncia per ricettazione e tentata truffa, in attesa che la proprietaria presenti una denuncia querela per quest’ultimo reato, e sarà segnalato all’A.G. di Genova per l’aggravamento della misura cui è attualmente sottoposto.

Sono in corso le indagini per l’identificazione del complice.

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