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Stop alle attività di pesca in provincia, scatta il fermo del Ministero per 30 giorni

A darne notizia è Coldiretti Impresapesca in occasione dell’avvio del provvedimento sull’area Adriatica

Imperia. Niente pesce fresco a tavola per 30 giorni: dal 17 settembre al 16 ottobre scatta il blocco temporaneo obbligatorio dell’attività di pesca sul Mar Ligure previsto dal decreto firmato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca in occasione dell’avvio del provvedimento stesso sull’area Adriatica, da Trieste a Rimini, entrato in vigore quest’oggi.

Secondo Coldiretti Impresapesca, il fermo cade “in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato“. Inoltre “con il fermo biologico aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare“. Senza dimenticare che, sulla base di un’analisi dell’ente su Dati Istat, “nei primi tre mesi del 2015 sono stati importati in Italia oltre 233 milioni di chili di pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici con un aumento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è dunque di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Tuttavia ci si può anche rivolgere alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato avviato presso la rete di Campagna Amica.

Il blocco delle attività di pesca emesso, comunque, non interessa solo il Mar Ligure, ma prevede un calendario che coinvolge diverse aeree in tempi differenti: da Trieste a Rimini è disposta l’interruzione temporanea obbligatoria delle barche che hanno sistemi a traino dal 25 luglio al 5 settembre; il 16 agosto stop alle attività di pesca per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 27 settembre. Il 19 settembre si fermeranno invece pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 18 ottobre); mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni nel rispetto dei periodi previsti dai piani di gestione.

Il fermo inoltre, per chi è specializzato nella pesca del gambero rosso, si terrà dal 1° novembre al 1° dicembre.

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