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Scout AGESCI Sanremo 2, tra ritorno dalla vacanza e prossimo campo Reparto foto

Una traccia indelebile poichè educazione all'aiuto del prossimo in ogni circostanza, nell'osservanza della Legge Scout

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Sanremo. Dopo una settimana indimenticabile trascorsa presso la casa di San Giacomo d’Arbi tra i verdi boschi delle Langhe, i lupetti e le lupette (bambini/e dagli 8 agli 11 anni) che formano il Branco “Waingunga” del gruppo scout AGESCI “Sanremo 2”, sono tornati a casa. Ora i “Vecchi Lupi” animatori del branco, Akela, Bagheera, Baloo, Kaa, Oo, Thu, Mang, Mor, Mysa, Babbo Lupo, Ikki e Phaona, sono un po’  tristi senza i loro lupetti, ma tornano da queste vacanze estive arricchiti da un’esperienza unica e irripetibile.

Le sestiglie (squadre) dei lupi Bianchi, Fulvi, Grigi, Neri, Pezzati e Rossi hanno vissuto insieme momenti associativi e di Famiglia felice unici e bellissimi. Sono state proposte diverse attività finalizzate ad una formazione integrale del lupetto, in un progetto educativo che ha toccato tutte le sue dimensioni umane: quella fisica, attraverso attività sportive come l’arrampicata su corda o le staffette; quella spirituale, con la partecipazione alle catechesi sui Doni dello Spirito Santo, la “giornata francescana”, l’animazione della Santa Messa e i diversi momenti di preghiera; quella intellettuale, nella osservazione e conoscenza della Natura, dalle grotte di Bossea alle sorgenti del fiume Belbo; quella manuale con la realizzazione di alcune lampade decorate a mano; ed infine quella relazionale attraverso la verifica quotidiana della giornata e la collaborazione tra i componenti delle sestiglie. Il tutto inserito all’interno dell’ambientazione del campo “I pirati alla ricerca dei valori perduti”, che ha reso l’avventura ancora più divertente ed appassionante. La sestiglia dei rossi ha vinto il campo e si è portata a casa, grazie alla loro sestigliera, anche il premio per il miglior lavoro delle lanterne colorate mentre la sestiglia dei Pezzati ha vinto le lupettiadi ed è di una loro sestigliera il miglior quaderno. Inoltre le varie sestiglie che si sono distinte come: Bianchi per la partecipazione, Fulvi per i servizi, Grigi per l’affiatamento, Neri per l’animazione, Pezzati per l’ispezione, Rossi per lo stile.

L’obiettivo educativo è di formare il buon cittadino. Il metodo scout, infatti, prende in considerazione integralmente tutta la persona per lavorare sul carattere, la forza fisica, il servizio e l’amore verso il prossimo e la manualità, ogni bambino/a ha la sua pista da seguire, la sua progressione personale che è infine unitaria per ogni scouts del gruppo. “Per il nostro  Branco denominato”Waingunga”,  nome tratto dal Libro Giungla, – spiega Giorgio Scarella del Branco – è stato fatto un progetto triennale che ci guida e  che è stato redatto proprio per questi bambini, studiando a priori le loro esigenze”.

Il gruppo “Sanremo 2” ha ancora in programma per quest’estate altre attività che vedranno il Reparto (ragazzi/e dai 12 ai 16 anni) accamparsi sabato prossimo con le tende canadesi a Bardineto (SV) ed il Clan (17-21 anni) incamminarsi durante la seconda settimana di settembre lungo i sentieri dell’entroterra sanremese. Il campo di Bardinetto avrà dunque come ogni hanno lo scopo di coronare e concludere le attività svolte durante l’anno. “Tutto è pensato per i ragazzi dai 12 ai 16 anni fin dal primo giorno, puntando al far vivere Avventura e Autonomia – commenta dal Reparto Fulvia Russo. – La prima cosa da fare sarà il montaggio di tende canadesi nelle quali le varie squadriglie dormiranno nelle notti di campo. I primi giorni saranno dedicati alla preparazione del campo vero e proprio attraverso costruzioni con pali e legature che permettano ad ogni squadriglia di crearsi il proprio ambiente dove essere autonomi (cucine da campo, tavoli dove mangiare, stendini per i panni). Tema del campo, ambientazione, le varie attività di gioco. Tutto, per questa settimana, è stato deciso ed organizzato dai ragazzi stessi. Saranno esperienze che li porranno in gioco in prima persona, per responsabilizzarli, farli divertire, nella consapevolezza di loro stessi e delle loro capacità in un ambiente naturale”.

Esperienze come queste lasciano una traccia indelebile poiché educazione alla vita con sempre maggiore fedeltà nell’impegno preso il giorno della promessa:  verso Dio e verso il proprio paese, aiutando il prossimo in ogni circostanza, nell’osservanza della Legge Scout.

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