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Sanremo, Merlino: “Siamo impegnati per la difesa dei dipendenti dell’Orchestra Sinfonica”

Il Segretario regionale FISTel CISL Liguria si esprime sulla trattativa sindacale per la difesa dei dipendenti a seguito della preoccupante situazione finanziaria in cui versa la Fondazione

Sanremo. Il Segretario regionale FISTel CISL Liguria, Giorgio Merlino, si esprime in merito alla trattativa sindacale per la difesa occupazionale e salariale dei dipendenti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo a seguito della preoccupante situazione finanziaria in cui versa la Fondazione: “La sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato il decreto ministeriale riguardante i contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo, ora sospesa dal Consiglio di Stato ma sicuramente un intervento non risolutivo, ha gettato l’ennesima ombra sulla preoccupante situazione finanziaria della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Come Fistel Cisl, siamo impegnati da mesi in una complessa trattativa sindacale per la difesa occupazionale e salariale dei dipendenti della Fondazione, che quando segna un passo avanti rischia il giorno dopo di farne due indietro.

L’ultimo episodio esemplificativo della situazione è il pagamento dilazionato dello stipendio di giugno per problemi di liquidità della Fondazione. Come Cisl continueremo la strada della trattativa con il CDA, come detto prima, per dare garanzia ai posti di lavoro e alla continuità dell’attività della Fondazione, ma sinceramente ci sentiamo soli in questo percorso.

L’impegno progettuale messo in campo dalla Fondazione ha sicuramente un senso, ma non può essere sostenuto solo a parole da chi finanzia l’Istituzione.

La Convenzione tra il Comune di Sanremo e la Sinfonica, il Fus e il contributo della Regione Liguria sono sotto il minimo economico per coprire le spese vive della Fondazione, ossia gli stipendi e l’attività artistica.

Se la promozione dell’Orchestra in Italia, se i progetti con il Conservatorio Santa Cecilia, se Area Sanremo, sono ritenuti una via importante per dare una risposta alla crisi della Fondazione, tale strada va sostenuta anche con investimenti.

Si aspetta da troppo tempo il conferimento di una sede da parte del Comune, che potrebbe far risparmiare gli affitti di altri locali e darebbe una garanzia patrimoniale alla Fondazione, ma ad oggi non c’è ancora un atto formale; sarebbe importante anche una soluzione condivisa sui 700 mila euro mai versati dal Comune, nel 2006, che almeno chiuderebbero una gravosa passività sul bilancio, e sarebbe veramente serio evitare che si pagassero tanti interessi bancari, invece che gli stipendi, risolvendo una volta per tutte le difficoltà di liquidità della Fondazione.

Serve un’attenzione costante e non episodica da parte dei Soci Fondatori, Comune di Sanremo e Provincia di Imperia, e della Regione Liguria in modo da dare una risposta ai problemi quotidiani, per poter dare una risposta anche a quelli che come Sindacato stiamo gestendo, con molte difficoltà, per ridare serenità e dignità ai dipendenti della Fondazione”.

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