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Sanremo, M5S: “Lotto 6 e Biodigestore: la partita è assolutamente e completamente aperta”

Il nuovo video del M5S Sanremo con l'analisi del dott. Marco Grondacci

Sanremo. “LOTTO 6 e BIODIGESTORE: la partita è assolutamente e completamente aperta”- queste le parole del dott. Marco Grondacci, giurista ambientale, che da un anno segue il M5S Sanremo, i cittadini, le Mamme No Lotto 6 e l’associazione Ambiente e Salute sulla vicenda della nuova discarica Lotto 6 ed ora anche sul biodigestore.

Si riporta il nuovo video del M5S Sanremo (https://www.youtube.com/watch?v=ye2sPw-jnn8 ) con l’analisi del dott. Marco Grondacci che commenta l’apertura del Lotto 6, il biodigestore, la petizione Europea e anche la nuova revisione di autorizzazione passata in Giunta a Sanremo.

Il dott. Marco Grondacci afferma: “Nella Provincia di Imperia, ma il ragionamento potrebbe essere esteso anche nel resto della Regione Liguria, le decisioni in materia di gestione dei rifiuti urbani e assimilati sono state quasi sempre il prodotto di logiche emergenziali causate dalla violazione sistematica degli indirizzi comunitari in materia. Violazione che ha portato come ho noto la UE ha ad avviare una procedura di infrazione verso lo stato italiano.

A questo occorre aggiungere che la logica delle emergenza, le deroghe della normativa, la scarsa applicazione dei migliori indirizzi proveniente dalla evoluzione del diritto comunitario, ha a sua volta generato scelte fondate sulla scarsa trasparenza, su lacune istruttorie palesi. L’esempio più eclatante sono stati i vari lotti di discarica nella zona Collette Ozotto.

L’ultimo lotto, il 6, è frutto della emergenza prodotta da chi ha governato questo territorio ma viene presentato come il “migliore impianto della Liguria”. In questo modo si rimuove il fatto che questo impianto non è il miglior ma semplicemente è il primo impianto realizzato dopo l’intervento della UE che ha costretto alla chiusura numerose discariche in Liguria che smaltivano i rifiuti come tal quali in violazione delle norme comunitarie.

In secondo luogo questo lotto 6 è stato autorizzato:

- Senza valutare la presenza dei precedenti lotti tutt’ora non bonificati ma anzi addirittura prorogati tra il 2015 e il 2016 (ci riferiamo al lotto 5).

- Senza tenere conto dei siti tutelati dalla normativa europea sulla biodiversità

- Senza valutare lo stato della salute dei cittadini residenti nella zona interessata dalla 5 discariche esistenti e da quella appena avviata

- Tutto questo nonostante, giusto per citare una normativa addirittura ligure la DGR sulle procedura di VIA, che tra gli indicatori per misurare l’impatto del nuovo progetto e quindi della sue reversibilità e mitigabilità ci siano anche: ” il numero ed estensione delle aree contaminate presenti sul territorio”.

Non a caso la Commissione Petizioni della UE ha accolto la richiesta dei cittadini del comitato No lotto6 nonché del movimento 5stelle di Sanremo di avviare una inchiesta sulle presunte violazioni della normativa comunitaria sopra riportate sinteticamente.

Inoltre è tutt’ora aperta una inchiesta della Procura del Tribunale di Imperia in relazione alla gestione delle precedenti discariche nonché alle modalità di autorizzazione della nuova per i reati ex:

452-bis del codice penale: Inquinamento ambientale, introdotto recentemente dalla legge 22 maggio 2015, n. 68 Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente.

452-ter del Codice Penale: Morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale.

Ma nonostante tutto ciò le istituzioni competenti a cominciare dalla Regione Liguria ma soprattutto dalla Provincia di Imperia hanno deciso che una volta chiusa la discarica Lotto 6, verrà realizzato un nuovo impianti di rifiuti in località limitrofa dei Colli. Si tratta di un biodigestore con relativa discarica di servizio.

Questa decisione è stata presa ancora una volta senza una vera valutazione sia su siti alternativi ma soprattutto su scelte tecnologiche alternativa (sistemi aereobici).

Ancora una volta la logica del prendere o lasciare ha prevalso su ogni norma e buona pratica europea in materia.
Non solo ma la documentazione fino ad ora prodotta dimostra già anticipatamente una sottovalutazione dei rischi legati ad impianti come il biodigestore: emissioni odorigene, rischi esplosioni, rischi inquinamento biologico da batteri.

A quanto sopra occorre aggiungere che la Regione Liguria non ha, ad oggi, una adeguata normativa regionale di prevenzione per i suddetti rischi (cosa che hanno da tempo la Lombardia e l’Emilia Romagna).

Siamo quindi di fronte ad una ennesima scelta a “scatola chiusa” che potrà impattare sul territorio e sulla salute dei cittadini residenti per molti anni.

Alla luce di quanto sopra chiediamo invece una svolta nel modo di decidere da parte delle Amministrazioni Competenti a partire da un confronto pubblico da avviare entro settembre prima di tutto sul piano di fattibilità tecnico economica del biodigestore.

Confronto che dovrà essere basato su scenari alternativi anche e soprattutto nella tipologia delle scelte tecniche per la chiusura del ciclo dei rifiuti in Provincia di Imperia.

LOTTO 6 e BIODIGESTORE: la partita è assolutamente e completamente aperta”.

Per maggiori informazioni su www.sanremo5stelle.it.

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