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Sanremo, inaugurata la mostra di Mirella Guasti nel Foyer di Porta Teatro

Il consigliere comunale di Sanremo, Giovanna Negro, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, esprimendo l’apprezzamento per opere così espressive, ormai conosciute in tutto il mondo.

Sanremo. Le sculture lineari ed eteree, plastiche e sognanti di Mirella Guasti hanno invaso il Foyer di Porta Teatro del Casinò di Sanremo. Ieri pomeriggio è stata infatti inaugurata la prima esposizione dell’artista nel Casinò di Sanremo, realizzata in collaborazione con la Galleria cinquantasei Bologna. Il consigliere comunale di Sanremo, Giovanna Negro, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, esprimendo l’apprezzamento per opere così espressive, ormai conosciute in tutto il mondo.
“Con grande piacere do il benvenuto a Sanremo all’artista e alle sue splendide opere che trovano una giusta collocazione nelle eleganti sale del nostro Casinò.”Ha affermato il consigliere Giovanna Negro.

“Opere che hanno trovato il loro posto, così espressive nella loro leggerezza, che solo l’arte può trasferire un’arte che è riuscita a far diventare impalpabile persino il bronzo e quasi ad animarlo .
Ha ben scritto l storica dell’Arte , Rossana Bossaglia:” le figure sembrano perdere la loro concretezza fisica, si assottigliano trasfigurandosi.”
E noi che le ammiriamo non possiamo che stupirci di questa leggerezza, di questa fisicità che sfugge, che trasferisce emozioni, come solo le opere d’arte sanno fare.”
Ha portato il saluto di Mirella Guasti, che non era presente per una lieve indisposizione, Estemio Serri, curatore della Galleria Cinquantasei Bologna.
La mostra si potrà ammirare sin al 31 luglio tutti i giorni dalle 15.00 alle 24.00 nel foyer di Porta Teatro ad ingresso libero. Due opere, inoltre, sono state collocate a Porta Principale.

Mirella Guasti
Scrive di Lei Rossana Bossaglia, docente universitario e critico d’arte: “A poco a poco lo stile della Guasti si fa sempre piu’ definibile e riconoscibile, senza tuttavia che ripeta le fisionomie: anzi, queste sono molto variate. Agli inizi, come si e’ accennato, la ritrattistica ha particolare privilegio, ma via via le figure tendono a deformarsi; oltre che puntare su profonde diversificazioni, si impastano di effetti materici di intensa fisicita’. Le figure intere si allungano e nonostante la loro correttezza anatomica si fanno sempre piu’ simboliche. Se prima era la carnalita’ a rendere piu’ risoluta la comunicativa delle immagini, a poco a poco le figure medesime sembrano perdere la loro concretezza fisica, si assottigliano trasfigurandosi … figure sempre piu’ sottili che si fanno ritmo, e sempre piu’ ci parla attraverso un’eleganza ritmica che ci coinvolge”.
Dall’autobiografia: …quando verso la fine degli anni sessanta ho scoperto degli spazi di cui potevo appropriarmi, ho iniziato la ricerca, faticosa per mancanza di punti di riferimento, di qualcuno che mi insegnasse i primi rudimenti della scultura. In mancanza di meglio ho cominciato con la ceramica che almeno mi dava la possibilita’ di prendere confidenza con la creta e sentendo l’esigenza di confrontarmi con l’anatomia ho iniziato a frequentare corsi di disegno di nudo, finalizzati sempre alla realizzazione di sculture in creta, unico materiale che per molti anni ho usato. Mi sono sempre rifiutata di effettuare delle copie in bronzo delle mie terrecotte in quanto continuavo a pensare che l’opera da me realizzata dovesse rimanere unica. Nonostante questa mia posizione, ho realizzato numerose mostre sia in Italia che all’estero, New York compresa.
Dopo anni e anni di pressioni da parte di estimatori, amici, collezionisti e di Serri della Cinquantasei di Bologna, verso la fine del 2004 mi sono decisa a realizzare i primi bronzi, ma per nessun motivo volevo creare piu’ di tre esemplari. Per questi anzichè utilizzare la plastilina ho preferito realizzare i modelli in criptonite, materiale costituito essenzialmente di gesso e additivi, che mi ha permesso la realizzazione di opere molto piu’ grandi e dal momento in cui sono arrivata alla realizzazione dei bronzi, ho aggiunto anche il lavoro sulle cere. La duttilità della cera permette interventi piu’ immediati e gratificanti, in cui la manualità puoò esprimersi liberamente, quasi senza ostacoli. Anche la patinatura del bronzo e’ appassionante perché, partecipandovi attivamente, si possono studiare, assieme al tecnico, effetti bellissimi e sempre diversi, che riescono ad esaltare il movimento della scultura.
… le mie opere vogliono essere un tentativo di rasserenare, di contrastare la durezza e la brutalità…

Mirella Guasti proviene da studi classici e Linguistici, recupera solo più tardi la propensione per l’arte. E’ presente , dal 1995, alle fiere d’arte, in aste e a Collettive. Nel 2005 è inserita nel volume:” Novecento, Pittura e scultura.” A cui di Rossana Bossaglia. Da quel momento lavora in esclusiva per la Galleria Cinquantasei Bologna. Nel 2006 il grande gruppo scultoreo in bronzo patinato dal titolo “…e fra di loro il vento” viene scelto per l’esposizione permanente all’ingresso del Palazzo delle Professioni di Mestre. È del 2010 la personale di Mirella Guasti al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Nel 2011 l’opera “Tourbillon” viene scelta per il Padiglione Italia in occasione della 54ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia nel 150º dell’Unità d’Italia, a cura di Vittorio Sgarbi. Sei opere di grande formato vengono esposte da maggio 2010 nella piazzetta di Via IV Novembre a Bologna con il Patrocinio di Ascom e Comune di Bologna. Per il grande successo l’esposizione è stata prolungata fino a dicembre 2013. Grazie a questa visibilità diverse opere sono state acquistate per importanti collezioni in Francia, Spagna, Inghilterra, Norvegia, Romania, Giappone, Canada e Stati Uniti. Sempre nel 2013 alcune sculture vengono esposte in Piazza G. Vico a Chieti e successivamente la Galleria Yesterday di Gallarate ha organizzato la mostra collettiva “Racconti di donne, terre e fiori” con numerose sculture di Mirella, da novembre 2014 fino a gennaio 2015. Nell’estate 2015 opere di Mirella Guasti sono state esposte in vari punti della città di Capri. Dal 2006 inoltre Galleria Cinquantasei organizza sempre piccole personali della scultrice nel proprio stand in tutte le principali manifestazioni fieristiche nazionali.

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