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Sanremo, in giunta la pratica definitiva per l’Ara Crematoria foto

Nel 1888 la prima cremazione a Sanremo. Nell’imperiese 500 cremazioni all’anno verso le strutture di Nizza o Genova. Progetto da due milioni di euro

Sanremo. Tenete a mente questa data: 16 marzo 1888. In quella data a Sanremo veniva cremata la prima salma nell’Ara Crematoria dei Cimitero Monumentale della Foce, una scelta moderna per quei tempi, legata sicuramente allo spirito culturale internazionale che si respirava nella città dei fiori. Poi le vicissitudini della guerra, l’Ara crematoria devastata durante gli anni del fascismo e l’oblio. Unica traccia una serie di lapidi poste nel Cimitero Monumentale.

Sono passati 128 anni da quella prima cremazione ed ora Sanremo tornerà a dotarsi di una struttura indispensabile per servire un’area molto grande e popolosa: questa settimana la pratica per la costruzione dell’Ara crematoria verrà portata in giunta per l’approvazione definitiva, e subito dopo verrà bandita la gara pubblica.

Si tratta di un punto di arrivo importante, dopo decenni di tentativi rimasti sulla carta. La pratica era stata seguita per anni dal suo più grande sostenitore in comune, l’ex consigliere ed ex assessore Paolo Leuzzi ma, per varie vicissitudini e per i costi che comportava, il progetto non era mai decollato.

Tutto quel lavoro iniziato sotto l’amministrazione Borea arriva però a compimento. L’attuale amministrazione Biancheri, valutando il project financing presentato a suo tempo da una Associazione Temporanea di Imprese, ha dovuto chiedere una serie di integrazioni per via dei soliti cambiamenti intervenuti nel tempo in merito alle normative e al nuovo codice per gli appalti.

Ora il nuovo documento, di ritorno dalla conferenza dei servizi, passerà in giunta, probabilmente già in settimana, ed esclusi i tempi necessari alla gara pubblica, entro un anno Sanremo potrà tornare ad avere la sua Ara crematoria.

Negli anni scorsi era spuntata una iniziativa analoga nel comune di Alassio, con il rischio che con due strutture così vicine venisse meno la sostenibilità economica, ma l’avvio del progetto sanremese mette un punto fermo sulla questione.

Nella provincia di Imperia sono più di 500 all’anno le persone che scelgono il rito della cremazione, e dopo la decisione di Savona di non accettare più salme provenienti da fuori provincia c’era la scelta obbligatoria tra la modernissima struttura di Nizza e quella del cimitero di Staglieno a Genova. Soluzioni lontane e costose, oltre agli orpelli burocratici nel caso della struttura d’oltralpe.

La struttura verrà realizzata nell’area del cimitero di valle Armea, vicino alla chiesa, e avrà l’impianto per la cremazione, le celle frigorifere e la sala del commiato, sul modello della struttura di Nizza.

L’associazione temporanea di imprese è formata dalla Histeron Srl di Torino, la Gio Costruzioni Srl di Sanremo e la Amenta Costruzioni di Cuneo. L’importo che verrà portato a gara è di due milioni di euro, la costruzione dovrebbe avvenire entro un anno e la gestione verrà assegnata per trent’anni, dopo di che la struttura diventerà di proprietà del comune.

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