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Sanità, PD: “A.Li.Sa, ennesima sovrastruttura che porterà ad un aumento delle tasse”

Il consigliere regionale del Pd Valter Ferrando definisce A.Li.Sa, la nuova Azienda sanitaria che la Giunta regionale intende istituire

Liguria. “Un’ulteriore fonte di costi che, in mancanza di una riorganizzazione delle Asl, potrebbe concorrere all’aumento delle tasse”. Così il consigliere regionale del Pd Valter Ferrando definisce A.Li.Sa, la nuova Azienda sanitaria che la Giunta regionale intende istituire.

La discussione sulla modifica strutturale della sanità regionale, spiega nella sua relazione di minoranza Ferrando “è stata rimandata a sei mesi dalla entrata in vigore di A.Li.Sa., cioè dopo che si è aggiunta una sovrastruttura fortemente centralizzata all’esistente. Si tratta di un periodo troppo lungo, nel quale la nuova azienda potrà creare confusione di ruoli e impacci operativi”.

E se spesso la Giunta regionale ha fatto riferimento, si legge ancora nella relazione, a quanto è accaduto in Regioni governate dal centrodestra, in particolare Lombardia e Veneto: vorremmo ricordare che in quei territori sono state drasticamente ridotte le Asl, cosa che in Liguria, invece non accadrà.

Ci sono regioni con oltre il triplo dei nostri abitanti che hanno quasi la metà delle nostre Aziende sanitarie (vedi Toscana ed Emilia Romagna); mentre in Liguria si pensa addirittura di aumentare le poltrone (e non i servizi).

“Per fare alcuni esempi – sottolinea Ferrando – la Toscana con una popolazione di 3.744.398 abitanti ha 3 Asl che accorpano le 12 precedenti. In Lombardia gli abitanti sono oltre 10 milioni e le Asl sono passate da 15 a 8, mentre in Veneto con quasi 5 milioni di abitanti le Asl si sono ridotte da 22 a 8.

In Liguria a fronte di un milione e mezzo di abitanti le Asl sono 5 e questa nuova Azienda le porterà a 6. In un emendamento presentato del Pd proponiamo di arrivare in un anno a un disegno di legge che porti a un’unica Asl, con dei presidi territoriali per mantenere un rapporto e un dialogo con la popolazione e un controllo sull’efficacia delle prestazioni sanitarie”.

“Sul tavolo – spiega la capogruppo del Pd Raffaella Paita restano ancora parecchi nodi irrisolti, come il problema delle fughe e delle liste d’attesa. Ci chiediamo, e se lo chiedono soprattutto i cittadini, che fine abbia fatto il vecchio piano sanitario regionale sull’attuazione del quale si registrano continui ritardi e disservizi”.

Il consigliere del Pd Pippo Rossetti ricorda che “questa proposta della Giunta non va nella direzione della semplificazione e della riduzione degli apparati amministrativi, ma fa l’esatto contrario, visto che, di fatto, porta le Asl liguri da 5 a 6. La maggioranza vuole così depotenziare il potere dei sindaci sul territorio e svuotare la funzione Consiglio regionale”.

Tornando alle funzioni di A.Li.Sa., concludono i consiglieri del Pd Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi “questa nuova struttura, avrà l’unico obiettivo di scavalcare il Consiglio regionali (e quindi i rappresentati dei cittadini), escludere la conferenza dei sindaci per accentrare le decisioni e svuotare nei fatti le Asl, senza contare i dubbi sul suo profilo giuridico”.

La relazioneRelazione minoranza DDL 92 Valter Ferrando.

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