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Per la tragedia di Elena Ribaldone aperto un fascicolo della Procura di Imperia

Disposta l'autopsia, funerali ancora da fissare per la dipendente comunale

Imperia. Il funerale non è ancora stato fissato perché la Procura di Imperia ha disposto l’autopsia. L’autorità giudiziaria vuole vederci chiaro sulla morte di Elena Ribaldone, la segretaria quarantanovenne del sindaco Carlo Capacci stroncata da malore sabato scorso.

E’ arrivata all’ospedale Borea di Sanremo trasferita d’urgenza a bordo di un’ambulanza della locale pubblica assistenza. Per i medici a stroncarle la vita è stato un arresto cardiocircolatorio, ma la Procura vuole capire se vi siano eventuali responsabilità. C’è un fascicolo aperto a carico di ignoti. Iniziativa precauzionale per avere un quadro più chiaro di tutta la situazione vista anche la giovane età della dipendente e capire se via siano stato o meno delle negligenze nelle fasi successive al malore.

Tutto nasce da un esposto che la famiglia ha presentato attraverso il loro avvocato di fiducia, Oliviero Olivieri che è anche consigliere comunale per il Pd. Secondo quanto ricostruito dopo il malore in casa, la perdita di sensi e la caduta per le scale, la donna è stata sistemata su una barella e per lungo tempo in corridoio all’ospedale per poi essere trasferita nella sala d’emergenza. Il decesso si è verificato venti minuti prima della mezzanotte, praticamente tre ore e quaranta dopo il malore in casa. Intanto a palazzo civico la morte di Elena Ribaldone è stata colta con incredulità e sgomento. “Una donna in gamba che sapeva fare bene il suo lavoro. Di grande sensibilità e doti umane”, ha riferito solo un paio di giorni fa il sindaco Carlo Capacci che dopo il decesso si è stretto insieme all’amministrazione e ai dipendenti comunali attorno alla famiglia della dipendente.

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