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Papa Francesco ha dichiarato Venerabile Padre Giacomo Viale

In attesa di maggiori informazioni da parte della Congregazione della Causa dei Santi

Sanremo. S.S. Papa Francesco ha dichiarato Venerabile il Servo di Dio P. Giacomo Viale, OFM. Così riporta il Bollettino della Sala Stampa Vaticana su http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/07/08.html.

Padre Giacomo Viale nacque ad Airole il 27 febbraio nel 1830 da Viale Alessandro e Viale Caterina. Ricevute le prime nozioni imparar a leggere e far di conto da Don Filippo Trucco. A 14 anni entra in una scuola convitto istituita dal Vescovo di Ventimiglia Mons. Lorenzo Biale  per  aiutare i giovani intenzionati a continuare gli studi.

Nel 1846 si trasferisce a Genova, ed entra nel convento dei Frati Francescani di SS: Annunziata. All’età di 23 anni è ordinato sacerdote, con la dispensa della Santa Sede. L’Italia e Genova sono in fermento, con le leggi della soppressione degli ordini religiosi, o meglio leggi che misero a soqquadro gli ordini religiosi, che dalla mattina alla sera furono letteralmente sfrattati sulla strada.

Ci furono colossali angherie fine a se stesse requisendo biblioteche intere che fecero brutta fine vedi l’Aprosiana degli Agostiniani di Ventimiglia, quella dei Domenicani di Taggia e quelle dei Cappuccini di Sanremo e del Immacolata di Genova. Non mancarono trattamenti inumani scaricando sulla pubblica piazza i frati ammalati, che erano ricoverati nei cronicari dei conventi, alcuni morirono di crepacuore sulla pubblica piazza.

Il periodo era tremendamente triste, non si perse d’animo e mandato dai superiori nel Ponente, senza convento divenne economo della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Bordighera, nel 1869 venne eletto canonicamente parroco.

Nel Ponente con l’avvento del turismo è in special modo Bordighera divenne una piccola Londra, (con duemila turisti inglesi) con tanto di banca, biblioteca (fondata da Bicknell), settimanale e il primo campo da tennis in Italia, alberghi e ville, sale da ballo e la chiesa.

Si trovò, cent’anni prima di noi, sommerso nelle tematiche inerenti al nostro mondo globale, però con aggravante che la religione cattolica era avversata e combattuta dai socialisti, che amministrava la città, dai massoni e soprattutto dai Valdesi che preoccupavano per la loro propaganda insistente e metodica.

Il servo di Dio Padre Giacomo Viale, sotto il soffio possente dell’amore cristiano che senza le opere è morto, come pure la fede, si dedicò anima e corpo alla realizzazione di opere civili e religiose straordinarie. Con il permesso dei superiori intraprese un lungo viaggio prima in Italia e poi in Francia per raccogliere fondi per preparare la venuta dei Salesiani e delle Suore di Maria Ausiliatrice.

Giunsero a dare manforte nel 1877 le Figlie di S. Anna fondate dalla Serva di Dio Madre Rosa Gattorno. Spinto da zelo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime si impegnò a fondo nella costruzione della chiesa dell’Immacolata, disegnata dal grande architetto Carlo Garnier, nella costruzione del Santuario Mariano sulla stupenda collina di Montenero.

Senza contare del restauro della chiesa parrocchiale di S. Maddalena, della antichissime chiese di Sant’ Ampelio e della Madonna della Ruota o meglio Roda posta sull’antico confine tra Ventimiglia e Sanremo, tra la diocesi di Ventimiglia e Albenga.

Tanto era energico nelle opere religiose altrettanto si prodigava per la promozione umana. Apriva con generosità le mani a tutti quelli che bussavano alla sua porta. Un cuore così sensibile ai bisogni dello spirito non poteva rimanere indifferente di fronte alle tante piaghe sociali.

Così sorsero le sue opere maggiori: nel 1895 inaugura La Casa della Provvidenza per vecchi indigenti, che si trasformò in Civico Ospedale. Nel 1911 L’Ospizio di San Giuseppe, nel 1914 l’Orfanotrofio.

Il Signore lo chiamò a se il 16 aprile 1912. Nel 1925 per unanime volontà del clero e del popolo, dal cimitero dell’Arziglia la salma fu portata trionfalmente nella chiesa parrocchiale dove riposa entro un sepolcro di marmo.

I fedeli di Bordighera e del Ponente rimangono in attesa della glorificazione di Frate Giacomo, il frate sfrattato dal convento.

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