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Nizza: le famiglie delle vittime vogliono denunciare lo Stato e il comune

"Il 14 luglio non c'erano sufficienti misure di sicurezza"

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Nizza. Alcune famiglie delle vittime dell’attentato di Nizza hanno annunciato l’intenzione di denunciare lo Stato e il comune cittadino perche’ ritengono che il dispositivo di sicurezza messo in campo per la Festa nazionale del 14 luglio non fosse all’altezza della minaccia. Tra queste, anche la famiglia di Fatima, la madre di sette figli scomparsa nel dramma. Per Hanane, – scrive l’Ansa – una delle figlie, il dispiegamento di forze era troppo leggero.

“Non e’ normale che un camion, soprattutto un tir, possa circolare liberamente. Tutti i nostri conoscenti, ma anche persone che non conosciamo, ci suggeriscono di sporgere denuncia”, ha detto ai microfoni di radio Europe 1. “C’erano pochissimi agenti”, dice da parte sua Kamel, che ha perso la
figlia di 8 anni, il nipote di 2 e la mamma. Sporgera’ denuncia anche lui per permettere di capire come sia possibile che tutto cio’ sia accaduto. “Non voglio che succeda ancora”, ha aggiunto.

Per essere piu’ forti lui e altri famigliari intendono unirsi in una sorta di class action per denunciare il comune di Nizza e lo Stato francese.

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