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Migranti, l’intervento di Alternativa Tricolore Regione Liguria

"Si continua "strumentalmente e demagogicamente" a cercare i responsabili della grave situazione di allarme sociale, di insicurezza per l'ordine pubblico e per le condizioni igienico-sanitarie"

Ventimiglia. La Segreteria Regionale di Alternativa Tricolore comunica: “Dopo gli attacchi politici nei confronti della Regione Liguria accusata di essere “assente”sull’emergenza migranti a Ventimiglia da parte di Associazioni catto-comuniste, esponenti della sinistra radicale, e da sindacalisti, ora è il turno del gruppo Pd alla Regione Liguria.

Si continua “strumentalmente e demagogicamente” a cercare i responsabili della grave situazione di allarme sociale, di insicurezza per l’ordine pubblico e per le condizioni igienico-sanitarie che da un anno a questa parte hanno reso Ventimiglia una succursale del Magreb per la presenza di un numero sempre più crescente di migranti economici e “presunti profughi prima accolti nei locali della stazione ferroviaria e nella piazza antistante, poi volontariamente abbandonati sulla scogliera presso il confine italo-francese, lungo il greto del del fiume Roya a Riverino ed ora alloggiati presso alcune strutture ecclesiastiche.

Dopo la chiusura del centro di accoglienza grazie all’intervento del Ministro degli Interni Alfano la situazione non è migliorata ,anzi è molto peggiorata e ora si conta la presenza di circa mille migranti ed altri ancora ne arriveranno.

La Civica Amministrazione ha cercato di porvi rimedio con scelte discutibili e impopolari senza però nessuna risoluzione concreta compreso l’allestimento del nuovo centro al Parco Roya che riteniamo insufficiente per l’alto numero di migranti che in essa verranno trasferiti.

Alternativa Tricolore ritiene che la politica del Governo Renzi, continuazione di quella di Monti e Letta, sia ormai completamente fallimentare, ha soltanto provocato, tensioni sociali, episodi di razzismo e xenofobia, distruzione del tessuto sociale favorendo un meticciato etnico e culturale per cui la responsabilità di certo non è da attribuirsi a Toti e alla sua Giunta ma semmai alla dirigenza nazionale e locale del centrosinistra:abolizione de reato di clandestinità presente nella legge Bossi-Fini, operazione “Mare Nostrum” (benedetta dalla Chiesa Relativista) che ha portato migliaia e migliaia di migranti non solo dall’Africa ma anche dal vicino Medio-Oriente sul nostro territorio, un numero insufficiente di Cie e di rimpatrii.

A questo punto riteniamo che il Pd debba farsi un profondo esame di coscienza cercando non lo scontro ideologico fine a se stesso per interessi elettorali e di” bottega” ma meditando sui propri errori che hanno minato il vivere civile dei liguri cercando delle nuove soluzioni, anche bipartisan, per cercare di porre un rimedio sempre che il tempo non sia già scaduto.”

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