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L’artista della motosega Barba Brisiu a Realdo per scolpire la statua in ricordo di Guido Lanteri

Lo scultore di fama internazionale realizzerà live la scultura voluta dalla Proloco Realdo per ringraziare il grande paesano

Realdo. Nella piccola frazione di Triora si attende un foltissimo pubblico per quel che sarà un’incredibile opera dedicata all’indimenticato Guido Lanteri e voluta espressamente dalla Proloco di Realdo e dal Presidente Sergio Furlan. Una statua che, questo sabato 30 luglio a partire dalle ore 9.30 sotto il tendone a Realdo, verrà intagliata al momento da Barba Brisiu, lo straordinario artista famoso a livello internazionale per la sua capacità di scolpire statue e manufatti in legno utilizzando la motosega.

“Collocheremo il singolare monumento, che raffigurerà Guido e il suo inseparabile cane, all’entrata del Belvedere di cui la sua famiglia ci ha fatto dono: uno spazio che stiamo allestendo perché diventi location fissa per le attività della proloco e per i giochi dei bimbi…una dolce e sentita accoglienza per paesani e turisti che pensiamo sia il miglior modo di ricordare il nostro grandissimo amico” commenta fieramente a Riviera24 il Signor Furlan. Si perché Guido per Realdo è stato un faro: suoi gli innumerevoli muretti a secco (improponibili anche per le migliori ditte) a sostegno degli orti ubicati sulle ripide scarpate; suo il primo sguardo che incrociavi all’entrata del paese; suo il prodigarsi sempre per tutti.

Ed oggi, con l’occasione di sabato prossimo, il paese trova modo per ringraziarlo attraverso Barba (zio) Brisiu, nome d’arte di Fabrizio Ciarma, lo scultore piemontese che da Borgo San Dalmazzo torna così in Provincia di Imperia (qualche anno fa era stato a Camporosso ma lui nell’entroterra ligure ci ha proprio vissuto per alcuni anni) con la sua arte insolita che richiama sempre moltissimi spettatori.

Abilità e pazienza certosina nel manovrare la motosega con una speciale lama carving usata a mo’  di scalpellino: incisioni precise che danno vita a gnomi, stambecchi, aquile, orsi e molti animali che abitano le montagne ma anche il mare così come fontane, vasi di fiori e panchine.  Dalle sue mani, autodidatte e comandate solo dal cuore, prendono forma pezzi unici a cui spesso manca solo la parola. La sua una passione giovane, scoperta pochi anni fa manipolando un tronco di pino da cui, come Geppetto con Pinocchio, ne uscì uno gnomo di oltre un metro d’altezza. Da quel momento “l’uomo dei ciciu (pupazzi) di legno”, così veniva chiamato all’inizio della sua carriera artistica, si fece prendere dall’entusiasmo. Lo stesso che oggi ammalia i presenti che ammirano le sue esibizioni live e che recentemente in Germania lo ha visto selezionato come unico italiano a far pare dell’Husky  Cup.

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