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La cucina ligure vegetariana: buona, economica e gustosa!

Un piccolo viaggio nella cucina ligure alla scoperta dei “piatti poveri” della nostra tradizione

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In questo periodo si parla molto di dieta vegana e vegetariana, di salute e di “scelte estreme”. Ecco un piccolo viaggio nella cucina ligure alla scoperta dei “piatti poveri” della nostra tradizione.

La cucina ligure: una dieta mediterranea sana e gustosa

Mia nonna materna aveva 10 fratelli e apparteneva ad una famiglia contadina del levante ligure. Ci ha lasciato a 97 anni, in buona salute. Molte volte, essendo io una foodblogger appassionata di cucina ligure, le ho chiesto qual è stata la sua dieta di base da giovane.

La risposta era molto affascinante per me, cresciuta nell’epoca dei supermarket, delle merendine e della “carne tutti i giorni”.

Mangiavo pane nero, verdura, frutta, legumi e una volta a settimana anche un po’ di formaggio o latte (di capra quasi sempre) e un uovo.”

E la carne e il pesce, nonna?

Ah, figurati, quelli li mangiavi raramente. Soprattutto la carne. Una volta al mese magari coniglio o selvaggina o un galletto. E le uova soprattutto le vendevamo per comprare altro

Insomma. Mia nonna ha vissuto i primi anni della sua vita così. Da quasi vegana. La mia curiosità mi ha spinto ad approfondire la cucina ligure per capire che la base della nostra cucina è davvero una delle più vegetariane in Italia. Ed è davvero, davvero eccezionale.

Le ricette vegane e vegetariane della tradizione ligure

I vegani non consumano formaggio e uova (oltre alla carne e al pesce ovviamente) e spesso si associa la loro alimentazione a qualcosa di contemporaneo, di estremo e di strano. Ma se guardiamo alla nostra tradizione quali ricette molto conosciute sono vegane? Ai primissimi posti come non parlare della farinata (http://www.cucinasamantha.it/farinataliguria/ ) e della panissa, due ricette a base di farina di ceci e acqua, e del classico minestrone alla genovese. Piatti semplici ma buonissimi come lo zemino di ceci, tipico della provincia di La Spezia, oppure le innumerevoli torte salate come la torta Pasqualina, quelle di zucca, cipolla, bietole, carciofi o le verdure ripiene e il polpettone di patate e fagiolini.

Molte ricette tradizionali sono variate nel tempo perché la cucina ligure, essendo una cucina povera prevedeva l’omissione o l’aggiunta di alcuni ingredienti.

Qualche anno fa mi recai in una locanda a Pentema, Torriglia dove in un libro trovai la ricetta per l’antenata della salsa di noci (che accompagna solitamente i nostri pansoti). Una salsa di pane raffermo, aglio, maggiorana, noci, olio extravergine di oliva e, solo se disponibile “crema di latte”.

Una ricetta vegana, quindi, che all’occorrenza diventava vegetariana.

Su www.cucinasamantha.it trovate le mie ricette, alcune di ispirazione ligure. Da provare per ritrovare una cucina leggera, sana e della tradizione.

Samantha Alborno, Food Blogger

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