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Il Teatro Carlo Felice a Cervo, una sinergia vincente per la cultura in Liguria

L’assessore Ilaria Cavo ha presentato lo scorso maggio la collaborazione tra la Fondazione Lirico-Sinfonica genovese e il Festival di Cervo

Cervo. “Questo splendido concerto è un esempio virtuoso di come il binomio cultura-turismo sia vincente per attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero: la doverosa vicinanza di Regione Liguria al Festival di Cervo, manifestazione che per noi è motivo di grande orgoglio, si manifesterà anche nel supporto a questa collaborazione, che vede il Teatro Carlo Felice protagonista di una serata sul Sagrato dei Corallini.

E non dimentichiamoci poi che, anche da un punto di vista turistico, Cervo è uno dei borghi più belli d’Italia”.

L’assessore Ilaria Cavo ha presentato così, lo scorso maggio, la collaborazione tra la Fondazione Lirico-Sinfonica genovese e il Festival di Cervo, ribadendo la necessità di “fare sistema e di creare sinergie sul territorio tra le nostre realtà culturali”.

Nell’ambito del 53° Festival di Musica da Camera di Cervo arriva allora un ospite speciale Il Quintetto di Fiati della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, mercoledì 3 agosto, alle ore 21.30, sul Sagrato dei Corallini concerto del Quintetto del teatro genovese: Flavio Alziati – flauto, Guido Ghetti – oboe, Valeria Serangeli – clarinetto, Luigi Tedone – fagotto, Carlo Durando – corno.

Il programma:

G.M. Cambini    Quintetto n. 1 in  Si bemolle maggiore
F. Farkas              Antiche danze ungheresi del sec. XVII
L. Berio              Opus number zoo
C. Debussy         Petite suite
J. Ibert                 Trois pièce brèves

G. M. Cambini quintetto N° 1 in Sib Maggiore. Valentissimo violinista era Giuseppe Maria Cambini, ( Livorno, 1746 /Parigi 1825), tanto che la sua fama varcò le Alpi e lui divenne uno dei più famosi compositori italiani in carica ai “Concerts Spirituel” di Parigi, noto soprattutto per le sue Sinfonie Cocertanti. Il suo stile era talmente affascinante che molti compositori facevano passare i propri lavori come opera di Cambini. Famosa è stata la querelle parigina tra Cambini e Mozart, sorta nel 1778 a causa di una mancata esecuzione di una Sinfonia Concertante del salisburghese a causa dei presunti intrighi di Cambini, che – a detta di Mozart – era un sordido invidioso.
Il quintetto presentato nella serata cervese è un pezzo virtuosistico.

F. Farkas: Antiche danze ungheresi. Nella musica Ungherese le canzoni popolari sono di grande importanza. Per questo lavoro del 1940 Farkas è stato influenzato da danze del XVII secolo, scritte da dilettanti sconosciuti in uno stile relativamente semplice. La maggior parte di queste danze è stata registrata tra i secoli XIV e XVIII sotto la consueta forma di intavolature “Ero talmente affascinato che ho deciso di dare a queste melodie nuova vita”.

C. Debussy: Petite Suite. Brano per pianoforte a quattro mani e successivamente orchestrato, composto tra il 1886-1889 su commissione dell’ editore Durand, venne eseguito il 2 febbraio 1889, al pianoforte Debussy e il pianista editore Jacques Durand, in un salone di Parigi. La sua semplicità è in netto contrasto con le opere d’avanguardia del Debussy dell’ epoca.

L. Berio: Opus Number Zoo per quintetto di fiati. Un breve lavoro d’occasione scritto nel 1951 e rivisto nel 1970. I quattro brani, corrispondenti ciascuno a un testo letterario ispirato a vicende di animali, sono su testo di Rhoda Levine e sono declamati dagli stessi esecutori, insieme o singolarmente.

J. Ibert : trois pieces breves (1930). “Voglio essere indipendente e libero dai pregiudizi che dividono arbitrariamente i difensori di una certa tradizione e i partigiani di una certa avanguardia”. Opera ironica ‘molto appariscente’: una sfida per l’oboe e clarinetto, anche se tutti gli strumenti hanno il loro momenti di gloria. Introduce il tema del primo movimento (fortissimo) l’oboe; giocoso, prende il sopravvento con una curiosa scrittura swing. Il secondo brano è un lento duo flauto / clarinetto: melodia al flauto con l’accompagnamento del clarinetto, per poi scambiarsi i ruoli in un movimento sublime. Il terzo brano, dopo un’imponente introduzione, lascia spazio al clarinetto che “gioca” con il rubato, uno dei migliori brani scritti per clarinetto solista nel repertorio del quintetto di fiati.

L’ensemble I Solisti del Carlo Felice, composto dalle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, nasce nel 2007 dal desiderio dei musicisti di portare la loro profonda intesa professionale nella musica da camera.

Il gruppo ha realizzato negli anni, anche con il supporto della Fondazione Teatro Carlo Felice, diverse collaborazioni con illustri musicisti ed artisti: tra questi, i direttori d’orchestra Julia Jones e Rene Bosch, i pianisti Massimiliano Damerini ed Edoardo Barsotti, il musicattore Luigi Maio.

La formazione, variabile a seconda delle esigenze di organico dettate dai vari progetti artistici proposti, ha partecipato a numerose Stagioni e Festival: Crescendo in Musica e MusicAperitivo del Teatro Carlo Felice, Teatro Bismantova, Corsanico Festival.

Nella Stagione Sinfonica 2015/2016 del Teatro Carlo Felice di Genova, I Solisti hanno tenuto uno strepitoso concerto Omaggio a Igor Stravinsky, trasmesso in diretta streaming e realizzato in collaborazione con la Fondation Stravinsky di Ginevra.

In caso di maltempo, il concerto si terrà all’interno della Chiesa di San Giovanni Battista.

Info su www.cervofestival.com.

Prezzi biglietti:

primi posti : € 25,00 – secondi posti: € 20,00
ingressi: € 15,00 – ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni: € 5,00
bambini sino ai 10 anni e disabili: ingresso gratuito.

Il Festival è organizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito della Scadenza unica 2016 Performing Arts.

In collaborazione con Lions Club Imperia Host e con il patrocinio e il contributo di Regione Liguria.

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