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Gabriele Sabattini, un anno dopo: “Voglio solo che la giustizia faccia il suo corso”

Mamma Simona vorrebbe creare iniziative in nome di suo figlio, per farlo vivere nel cuore degli amici

Sanremo. E’ già passato un anno da quella maledetta sera, in cui la potente macchina nera lanciata in una folle corsa spezzava la giovane vita di Gabriele Sabattini. La tragedia adesso si sta consumando fra le aule dei Tribunali, fra udienze che si ripetono per rinvii e defezioni, con mamma Simona che vorrebbe guardare negli occhi colui che le ha portato via suo figlio. Gli avvocati Mager e Morini la rappresentano in giudizio: “Non voglio sentire parlare di patteggiamenti o di risarcimenti” ribadisce Simona Panico “voglio solo che la giustizia faccia il suo corso e che il signor Cojanu risponda delle sue responsabilità.” Anche Gabriele, attore ed autore di iniziative a favore della legalità, credeva nella Giustizia che farà il suo corso, in nome della Giustizia stessa e di quel ragazzo falciato nel dannato incrocio di corso Mazzini.

La sera del passato 24 luglio, gli amici, i compagni di scuola e coloro che l’hanno amato si sono ritrovati con mamma Simona e con Fabio, per ricordare Gabriele con il sorriso e parlare di lui, delle sue imprese, del suo esame, delle sue battute, dei suoi viaggi e delle gite scolastiche: c’era Cecilia che si doveva iscrivere ad Ingegneria con lui, Stefano, Mirko, Lorenzo, Andrea, Marian, Vincenzo, Michael, Dylan, Igor ed un altro Stefano che hanno passato con lui 5 anni sui banchi di scuola, Giorgia ed Arianna vincitrici con lui della settimana di studio a Londra, Lorenzo e Francesco suoi compagni di musica e poi ancora Alessia, Francesca, Thomas, Greta e Michelle. Una pizza tutti insieme, un minuto di silenzio alle 21.54 e la voce di Gabriele con la sua canzone ha accarezzato tutti coloro che avrebbero ancora tanta voglia di stare con lui. Qualche lanterna per immaginare la sua luce nel cielo ed una veglia in quel terribile luogo su cui ha lasciato i suoi sogni di ragazzo hanno accompagnato l’emozione della memoria.

Ora mamma Simona non sta ancora bene, ma vorrebbe creare iniziative in nome di suo figlio, per farlo vivere al di là del tempo, nel cuore di tutti coloro che ne avranno beneficio. L’impegno che si è già posta ed ha già avviato riguarda la sicurezza stradale di corso Mazzini, dove è stato posto un semaforo e dove bisogna ancora intervenire per scongiurare il più possibile la voglia di follie stradali; più avanti vorrebbe organizzare un Memorial legato alla musica, allo sport o all’arte per donare attimi di gioia a bambini o a ragazzi, che realizzano sogni sotto i grandi occhioni azzurri di Gabriele.

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