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Festa della Lavanda e dell’Agricoltura a Nava

La lavandula angustifolia dei nostri luoghi (sinonimi: vera, fine, officinalis) è la più pregiata delle 39 specie di lavandula esistenti al mondo

Nava. L’amore per la lavanda nasce da una tradizione secolare del nostro territorio, che abbiamo nel sangue da generazioni. La raccolta della lavanda selvatica, che cresce spontanea sulle Alpi marittime, iniziò già nel 1916 creando un’importante risorsa economica per le famiglie montane del ponente ligure.

La lavandula angustifolia dei nostri luoghi (sinonimi: vera, fine, officinalis) è la più pregiata delle 39 specie di lavandula esistenti al mondo.

Fiori spontanei raccolti in località impervie che per gli abitanti dell’Alta Valle Arroscia costituiva una cospicua fonte di reddito. Nel 1932 fu creata dall’azienda Niggi “Lavanda Coldinava” dove il tappo oro stava a distinguere l’essenza di lavanda, mentre il tappo in metallo bianco l’acqua di lavanda.

Oggi con il progetto Lavanda della Riviera dei Fiori (nato nel 2014) si vuole riportare la coltivazione della «Lavandula angustifolia vera» e ridare vita al territorio; l’evento di quest’anno vuole catturare l’attenzione del pubblico e dare un segnale forte per il recupero del Territorio.

Grazie all’impegno delle Associazioni Arroscia Valle Slow, Il Sentire del Cuore, Associazione Asusa questo evento verrà realizzato in due giorni nell’Area sportiva di Nava alla presenza di una cinquantina di aziende.

Ai produttori di Lavanda del nostro territorio, che non hanno mai desistito e hanno continuato la coltivazione e la trasformazione della Lavanda, si aggiungeranno i produttori di Lavanda della Provenza che verranno a festeggiare il ritorno della Lavanda; a questi espositori si affiancheranno i sapori e le delizie dei territori come i prodotti delle aziende della Madre Terra presidi slow food di Bra, i formaggi di capra, di pecora e di mucca dei nostri alpeggi.

La lavanda è costituita da migliaia di composti fitochimici naturali, più di duecento sono stati studiati per il loro effetto benefico. Gli oli essenziali naturali, sono di origine organica e solo madre natura li sa costituire. Queste essenze possiedono un’energia, detta anche forza vitale, che solo gli esseri viventi hanno.

I vegetali hanno una struttura organica e possiedono la forza vitale, sono in armonia tra loro, questo determina l’innocuità degli oli essenziali che è dovuta alla naturalità; le essenze sintetiche, non possiedono la forza vitale e possono manifestare effetti collaterali.

I principali terpeni dell’olio essenziale di lavanda sono il linalolo e l’acetato di linalile , la Lavanda “Imperia” ne ha oltre il 50%, essi esercitano un effetto immediato sui bulbi olfattivi del naso, il quale invia degli impulsi elettrici al sistema limbico del cervello (è il complesso delle strutture encefaliche che partecipano all’integrazione emotiva, istintiva e comportamentale), liberando lamente da pensieri stressanti e dona un effetto rilassante.

Il Linalolo ha la capacità di stimolare attivamente il sistema nervoso, rilassa, calma e permette di distaccarsi emotivamente dai pensieri, liberando la mente in modo di acquisire una prospettiva migliore e fiducia in se stessi. E’ indicato in caso di ansia, nervosismo e stress, fornisce un sollievo immediato ma poco persistente nel tempo. Per i giovani studiosi, liberando la mente dai pensieri aiuta l’apprendimento.

Le nuove varietà della Stalla, uno dei promotori del progetto per riportare la lavanda nel Territorio, ha creato una nuova varietà di Lavandula angustifolia denominata “Imperia” ha una resa in olio essenziale di circa il doppio delle varietà attualmente coltivate e l’olio estratto di ottima qualità rientra nei canoni del AOP francese.

Per la varietà lavandino o intermedia è stata creata una selezione delle varietà esistenti a Bosco Mare (Pietrabruna) ed è nata una Lavanda intermedia (lavandino) che è stata denominata “Bosco Mare”.

Le due tipologie di Lavandula angustifolia e lavandino vengono utilizzate:

– per la mazzeria sia secca che fresca a gambo corto o lungo;
– per l’uso dei fiori
– per la trasformazione in olio essenziale.

L’olio essenziale di Lavanda è attualmente considerato l’essenza più versatile, è necessario però distinguere l’olio essenziale di lavandula angustifolia (sinonimi: vera, fine, officinalis) da quello di lavandino.

L’olio di lavandula angustifolia, più pregiato, è dal punto di vista terapeutico un antidepressivo, antimicrobico, antisettico, antibatterico, antireumatico, antispasmodico e un cicatrizzante, in dermatologia viene utilizzato per l’acne, gli ascessi, le ustioni, le punture di insetti e le scottature solari, nel sistema immunitario contro le bronchiti, influenza, infezioni della gola ecc., nel sistema nervoso per emicrania, insonnia, depressione e cefalea.

Nota di cuore – per l’alta profumeria (il profumo dolce, balsamico, floreale e fresco) viene anche impiegato per aromatizzare gli alimenti.

L’olio essenziale di lavandino (ibrido o intermedio) (incrocio fra la lavandula angustifolia e la lavandula latifolia, ha come caratteristica un più alto tenore di canfora, quindi è indicato per i massaggi, dolori muscolari, lombaggini, distorsioni, viene usato come repellente nel cuoio capelluto contro i pidocchi, negli animali domestici contro i parassiti, negli armadi contro acari e tarme.

L’olio essenziale è un solvente naturale può sostituisce l’acetone ed è ottimo per i saponi e detergenti.

Dalla metà dell’ottocento ci fu un forte sviluppo nella distillazione della lavanda nelle nostre zone che proseguì fino a metà del novecento, quando sul territorio circa 500 aziende producevano lavanda.

L’avvento della chimica con le essenze di sintesi, (le essenza sintetiche si portano dietro gli idrogenati, cosa che non succede con le essenze naturali) i disinfettanti chimici a basso costo e problemi colturali a causa di funghi patogeni hanno determinato un crollo delle produzioni.

Dalla nostra storia siamo ripartiti con un progetto territoriale per recuperare le tradizioni. Si è costituita una rete di imprese con operatori dei diversi settori di questo territorio: agricolo, turistico, commerciale, artigianale, gastronomico e culturale, insieme decideremo come proseguire nel progetto; questo può permetterci di recuperare gli antichi terrazzamenti, fermare il degrado, il dissesto idrogeologico, l’abbandono, con la possibilità di dare una fonte primaria o di integrazione al reddito per le generazioni future, dove non c’è reddito non può esserci agricoltura.

Già dagli antichi romani per le sue qualità (agisce sullo stomaco e sull’intestino aiutando la digestione) la Lavanda veniva usata come pianta aromatica per la preparazione dei piatti, oltre alla vendita dei fiori di Lavanda si è pensato a trasformare la lavanda in articoli sfiziosi che hanno il compito di far conoscere il Territorio: Tagliatelle e Tagliolini, paste fresche che portano il commensale a conoscere la cultura del territorio i Liguri sono stati i primi a conoscere la pasta di grano duro con le particolari farine che venivano realizzate con i raccolti nei campi di Ormea, Nava e dintorni, i Chifferi, i Rundi, i Citti, le Crostate.

Il cibo è Territorio. Immaginate un prodotto ed esaminate con quante piccole variazioni ogni valle o zolla di terra lo presenta;questa è la forza tipica del nostro territorio che nessuno può riprodurre: l’agricoltura rimane legata al territorio e ci dona delle sensazioni veramente uniche ed il Turismo passa dalla conoscenza delle tradizioni e dei piatti.

Il programma:

Sabato 23 Luglio 2016

ore 10.00 Apertura spazi espositivi: la Lavanda, artigianato, piante fiori e attrezzature agricole, sapori e gusto – della Valle Arroscia e d’Italia ( campo sportivo).

Reiki trattamento personalizzato singolo su prenotazione; la prenotazione va effettuata presso lo Stand dell’Associazione presente alla Festa della Lavanda.

ore 11.30 Spazio Benessere sessione di Yoga Soft a cura dell’Associazione il Sentire del Cuore”.

ore 15:00 – spedizione fotografica della lavanda spontanea (partenza dal campo sportivo).

ore 16.30 Spazio Benessere sessione di Yoga Soft a cura dell’Associazione il Sentire del Cuore”.

ore 21.00 chiusura stand.

Domenica 24 Luglio 2016

ore 09.00 Apertura spazi espositivi: la Lavanda, artigianato, piante fiori e attrezzature agricole, sapori e gusto – della Valle Arroscia e d’Italia, animali da fattoria e allevamento.

Reiki trattamento personalizzato singolo su prenotazione; la prenotazione va effettuata presso lo Stand dell’Associazione presente alla Festa della Lavanda.

ore 11.30 Spazio Benessere sessione di Yoga Nidra a cura dell’Associazione il Sentire del Cuore”

ore 15:30 – passseggiata alla scoperta delle erbe spontanee (partenza dalla piazza)

ore 16.30 Spazio Benessere sessione di Yoga Nidra a cura dell’Associazione il Sentire del Cuore”

ore 20.00 chiusura stand.

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