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Cerca di entrare in Italia con 700 grammi di cocaina nello stomaco: “body packer” guineano condannato a 3 e 10 mesi di carcere

Si tratta del 59enne Saliu So, arrestato il 20 marzo scorso dai militari delle Fiamme Gialle alla barriera autostradale di Ventimiglia

Imperia. E’ stato condannato a 3 anni e 10 mesi di carcere un corriere della droga di origini guineane residente in Spagna. Si tratta del 59enne Saliu So, arrestato il 20 marzo scorso dai militari delle Fiamme Gialle alla barriera autostradale di Ventimiglia. La sentenza, a termine di un processo con rito abbreviato, è stata emessa oggi dal giudice Massimiliano Raineri. L’uomo era difeso dall’avvocato Luca Ritzu.

Era passeggero di un’auto e , dopo i segni di nervosismo mostrati alla richiesta di documenti, era stato accompagnato in ospedale dai finanzieri. Sottoposto all’esame della TAC, si scopriva che l’africano aveva nello stomaco ben 76 ovuli contenenti cocaina, per un totale di 709 grammi di sostanza. Il “body packer” (così vien chiamato in gergo chi usa il proprio corpo per trasportare droga) era dunque finito in carcere con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

In un certo senso l’intervento dei militari aveva anche salvato la vita all’uomo, spesso infatti capita che gli involucri si rompano quando sono ancora dentro lo stomaco provocato la morte del soggetto “contenitore”.

L’uomo è difeso dall’avvocato Luca Ritzu.

ALTRI PARTICOLARI

I “body packer” sono soggetti che trasportano illegalmente droghe, nella maggior parte dei casi cocaina ma anche eroina, mediante occultamento intracorporale. I pacchetti, che vengono preparati usando i materiali più diversi ma più spesso i comuni condom del commercio, vengono introdotti per via orale, rettale o vaginale e recuperati una volta che il narco-corriere ha superato le frontiere.

Sembrerebbe quasi diventata consuetudine tale pratica di trasporto intracorporale ai nostri confini se si prende in considerazione il consistente numero di “trafficanti” di questo tipo intercettati dalla Polizia di Frontiera di Ventimiglia, ormai tutti narco-corrieri addestrati, disperati “contenitori umani” dalla capienza esagerata.

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