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Bolkestein, sotto l’ombrellone spunta la “Liguriaexit” dei balneari

Dopo la sentenza del 14 luglio sarà convocata una conferenza Stato-Regioni sul tema del demanio marittimo

Imperia. Sono giorni decisivi per le spiagge  a breve conosceremo la decisione finale dell’Unione europea sulla proroga delle concessioni balneari fino al 2020 decisa dall’Italia malgrado la normativa Bolkestein emanata nel 2010. “Se la sentenza sarà negativa – afferma Gianmarco Oneglio, membro della giunta regionale della Fiba –  siamo pronti a protestare e magari promuovere una “Liguriaexit dei balneari”.

La normativa prevede che le concessioni in questione non possano più essere rinnovate automaticamente, ma solo attraverso una gara d’appalto pubblica e aperta a imprenditori europei. Quasi sicuramente, a meno di ripensamenti, il verdetto sarà negativo. Infatti, il ministro degli Affari regionali Costa sta lavorando sodo per non subire un’ ulteriore sanzione dalla Corte di giustizia europea.

E anche se la sentenza sarà negativa, Donnedamare chiederà a gran voce al Governo un’azione politico-istituzionale per avviare in sede europea un negoziato atto ad avere equità di trattamento tra gli stati membri in modo da evitare la distruzione di 30 mila imprese balneari italiane e la dissoluzione del lavoro e delle prospettive di vita di altrettante famiglie. “Ora il Governo italiano, anche alla luce dell’esito del referendum nel Regno Unito, che pesa come un macigno sulla storia dell’Unione europea ha la grande possibilità di far sentire la propria voce, tutelando le famiglie e i propri lavoratori. Dopo il 14 luglio nessuno avrà più scuse”, sottolinea il presidente dell’Associazione Donnedamare Bettina Bolla.

Ma la Regione Liguria che invece auspica una proroga di 30 anni sta cercando una soluzione alternativa. Il ministro, dal canto suo, cerca di placare gli allarmismi garantendo un periodo transitorio adeguato prima dell’applicazione della legge: la riforma a cui lavora prevede, però, per le nuove concessioni congrui investimenti. Una soluzione che, almeno per il momento, non piace a nessuno.

E la Regione, per voce dell’assessore Marco Scajola, arriva l’assicurazione che in accordo con il collega Lolli sarà convocata una conferenza Stato-Regioni sul tema del demanio marittimo subito dopo la sentenza europea del 14 luglio. “Questo per poter analizzare la situazione e capire le prime mosse del governo in una fase che sarà di emergenza. Continueremo a fare squadra tra regioni costiere  – sottolinea – per portare a casa dei risultati concreti; la nostra posizione coesa ci ha già fatto ottenere degli importanti risultati, ma questo non basta e andremo avanti con determinazione”.

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