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Associazione AGE Liguria: “Situazione insostenibile a Ventimiglia”

"La brocca è piena e la goccia che traboccherà non tarderà a scendere"

Ventimiglia. “L’Associazione Italiana Genitori Regione Liguria e provincia di Imperia per l’ennesima volta vuole fare alcune considerazioni sullo stato d’emergenza sociale e denunciare lo stato sanitario preoccupante in tutta la città”: a scriverlo, a nome dell’associazione, è il presidente regionale Deborah Murante.

“Sono ormai mesi che la cittadinanza ascolta in un rispettoso silenzio le mille promesse che le Istituzioni e il Governo continuano a fare. Oggi vogliamo, come associazione, testimoniare e denunciare il disagio sociale e sanitario che sta travolgendo la città. Tutti parlano, tutti sentenziano ma ad oggi nessuno ha preso decisioni concrete e sensate umanitarie riguardo il flusso migratorio”.

“Cosa avviene realmente oggi? Ieri notte per l’ennesima volta siamo andati al campo d’accoglienza visibilmente illegale sia per sotto il profilo umano che sanitario. Volutamente non abbiamo scattato testimonianze della situazione attuale (serviti oltre 800 pasti, presenze effettive stimate 1000) proprio perché chi avesse solo un po’ di cuore e di senso civico non può permettere un situazione del genere. Tutti buttati per terra sul bordo della strada davanti alla chiesa sul campetto dell’oratorio, su un’ex bocciofila in piena terra, sul bordo del fiume, con una lurida coperta per i più fortunati. Per quanto i medici volontari vadano a prestare loro servizio: lo stato igienico è assolutamente allarmante. I residenti adiacenti alla chiesa, come prima il condominio di piazza Battisti: tanto per il rispetto dei profughi quanto per il loro, non possono e non devono vivere in queste situazioni estreme. Spesso i residenti che urlano adesso BASTA si sentono accusati di razzismo, si sentono dire che devono saper dare aiuto. Noi a coloro invece rispondiamo che se avessero una coscienza ringrazierebbero ogni singolo cittadino per tutto quello che solo loro e nessun altro hanno fatto dopo un anno e mezzo da quando questa situazione ha travolto la città”.

“Su chi puntiamo il dito? Su tutti coloro che hanno dalla più piccola responsabilità a coloro che sono gli unici a dover e a poter prendere una decisione a partire dal nostro ministro Alfano al prefetto della Provincia.
Per quanto riguarda il sindaco della città, nonostante noi pensiamo che avrebbe dovuto far rispettare la sua città già un anno fa non facendola arrivare a questi punti, siamo anche consapevoli delle sue possibilità decisionali”.

“Adesso vogliamo raccontarvi la vera situazione attuale della cittadinanza che abbiamo dovuto purtroppo verificare.
La città, per un evidente crisi economica che da anni sta travolgendo il Paese intero, ha avuto un calo commerciale e turistico negli ultimi due anni almeno de 60% e questa stagione estiva è iniziata con dei numeri ancora più preoccupanti. La crisi ha anche fortemente colpito le famiglie della città sia per le tasse ai Frontalieri sia per la chiusura di molte fabbriche nella vicina Francia sia di molti esercizi che si sono trovati obbligati a gettare la spugna. Ciò ha alzato la percentuale delle famiglie che hanno dovuto rivolgersi ai servizi sociali per aiuti economici. Nella città ci sono molte famiglie che hanno sfratti esecutivi ma che nessuno può aiutare dandogli una casa, voglia perché c’è una graduatoria obbligatoria da seguire, voglia perché mancano controlli su abitazioni a diritto sociale che spesso sono chiuse da anni o occupate da non aventi diritto. A fine mese ci saranno già due famiglie sulla strada e un’altra a cui sarà consegnato lo sfratto. Troviamo che la situazione attuale sia realmente preoccupante e non ci sia più tempo di sottovalutarla. Non è il momento neanche per l’amministrazione comunale di fare spese eccessive perché la città non se lo può proprio permettere c’è uno stato d’emergenza sociale. É arrivato il momento delle responsabilità che davanti a tanta evidenza non si possono più non assumere. Il flusso migratorio non è la sola causa di tutto ciò ed è chiaro a tutti, ma è sì chiaro che una città con così tanti problemi non può essere letteralmente abbandonata e smettiamola di dire che in altre città forse è anche peggio, qua siamo in provincia di Imperia, regione Liguria e quindi bisogna prendersi cura della propria regione. La dignità e il buon cuore dei ventimigliesi hanno fatto sì che fino ad oggi non sia successo l’inevitabile ma oggi vogliamo dichiararvi, noi che lavoriamo sistematicamente sul territorio, che la brocca è piena e la goccia che traboccherà non tarderà a scendere”.

 

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