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A Imperia due serate dedicate al western

Domani e domenica appuntamento a Borgo d'Oneglia con il Cine Borgo Festival

Imperia. Ad Imperia due serate dedicate al western. Domani e domenica appuntamento a Borgo d’Oneglia con il Cine Borgo Festival.

Il programma:

BORGO d’ONEGLIA

23 LUGLIO

Cena a tema western, Circolo Borgo d’Oneglia, ore 20.00.

Se “Lo chiamavano Trinità…” è di per sé uno dei film più amati della deriva comica dello spaghetti western, la scena nella quale il protagonista di sbafa una intera padella di fagioli è a dir poco “celeberrima”, ripresa svariate volte anche in altri film con Bud Spencer e Terence Hill. “Anche noi vogliamo imitarli con una divertente cena western a base di salsiccia e fagioli” – dicono gli organizzatori. (costo della cena: 10 €; prenotazioni al 328.237.6783).

A seguire (ore 21), i locali del Circolo, ospiteranno la conferenza “I western di Enzo Castellari”, con l’intervento del celebre regista.

Castellari, amatissimo da Quentin Tarantino che lo ha voluto per un cameo nel suo “Bastardi senza gloria” (che già dal titolo rimandava al “The Inglorious Bastards – Quel maledetto treno blindato” pellicola diretta da Castellari), è sicuramente uno dei principali rappresentanti del cinema western all’italiana.

Sono tantissime le sue pellicole ascrivibili a questo genere: “Pochi dollari per Django” (1966) co-diretto con León Klimovsky, “7 winchester per un massacro” (1967), “Ammazzali tutti e torna solo” (1967), “Quella sporca storia nel west” (1967), “Vado… l’ammazzo e torno” (1967) con Edd Byrnes e George Hilton, “I tre che sconvolsero il west” (1968), “Tedeum” (1972) con Jack Palance e Lionel Stander, oltre a ben tre film con Franco Nero: “Cipolla Colt” (1975), “Keoma” (1976) e “Jonathan degli orsi” (1993).

Per completezza si ricorda che, oltre ad essere uno dei maestri del western, Castellari è stato uno dei grandi registi del cinema “poliziottesco” (“La polizia ringrazia”, “Il cittadino si ribella”, “Il grande racket”), ha sbancato i botteghini statunitensi con “Il cacciatore di squali” e “L’ultimo squalo” e ha realizzato una famosa trilogia post apocalittica (“1990 – I guerrieri del Bronx”, “I nuovi barbari”, “Fuga dal Bronx”).

Insieme a Castellari sarà ospite anche suo figlio, Andrea Girolami, che ha seguito fin da bambino le orme del padre, collaborando in film e fiction, sia con piccole parti e che come assistente regista. Andrea ha continuato il suo rapporto con il cinema anche dopo gli studi universitari (Bachelor of Arts all’University of North Carolina at Greensboro, Master of Arts alla St. John’s University of New York ed infine Dottore in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bologna), arrivando a collaborare con registi di fama internazionale quali Anthony Minghella (ne “Il paziente inglese”) e Zack Snyder.

Come regista, ha girato numerosi documentari e “backstages”, per poi passare alle seconde unità e ai cortometraggi. Negli ultimi anni ha diretto numerosi programmi televisivi per Coming Soon Television quali “Siamo Stati Uniti”, “Cloud” e “I cinepatici”.

Per quanto riguarda il genere western, nel 2003 ha diretto il cortometraggio “Orme Rosse”, presentato a vari festival e dedicato a suo nonno Marino Girolami (produttore, sceneggiatore e regista di oltre 130 films).

24 LUGLIO

Dalle ore 18.00 in poi Borgo d’Oneglia si trasformerà in una vera e propria cittadina di frontiera. Saranno presenti un mercatino con animali, oggetti di artigianato, locandine e gadget cinematografici oltre a una bella mostra fotografica – ovviamente a tema western – a cura di Agenda Fotografica.

Alle 19.00 Marco Frassinelli e Umberto Sisia anticiperanno i contenuti della mostra che sarà inaugurata il giorno successivo a Santo Stefano al Mare, presentandone il catalogo illustrato “Sei nel west, amigo! Vendi il pennello e procurati una colt…”.

Dalle 19.30 aperitivo Tex-Mex e… tutti in pista a ballare danze country in compagnia della compagnia di ballo “Old Wild West – Country Western Dance”.

Alle 21 spazio al cinema con la proiezione di “Keoma”, uno dei più bei film del western all’Italiana, diretto da Enzo G. Castellari, con un cast di grande spessore: Franco Nero, Woody Strode e William Berger; sceneggiatura del genovese Luigi Montefiori.

Sinossi: Keoma è un pistolero meticcio con sangue indiano, di ritorno al paese natio al termine della Guerra di Secessione. Arrivato a casa non troverà la pace sperata ma una città distrutta dalla peste e dai soprusi di uno spietato Capitano. Keoma dovrà così combattere di nuovo, ma questa volta anche contro il suo stesso sangue.

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