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Processo Scajola, un perito per dare un valore agli interventi di Villa Ninina

I lavori nella dimora dell'ex ministro sono costati due milioni e 100 mila euro

Imperia. Rinviato al prossimo autunno il processo che vede imputato l’ex ministro Claudio Scajola per gli interventi di ristrutturazione di Villa Ninina, la dimora di sua proprietà. Come noto è accusato di finanziamento illecito ai partiti.

Lo ha deciso il giudice Maria Grazia Leopardi nel corso dell’udienza che si sarebbe dovuta tenere questa mattina. Il 25 ottobre, tra l’altro, è prevista la nomina di un perito che dovrà quantificare l’esatto valore degli interventi che sono stati compiuti nella dimora dell’ex ministro situata in via Diano Calderina, sull’anfiteatro collinare di Oneglia.

La sua perizia dovrà essere elaborata entro tre mesi di tempo secondo le indicazioni formulate dal giudice del tribunale di Imperia che sta seguendo il caso.  I lavori sono costati due milioni e 100 mila euro. Sono stati spesi dall’ex ministro e incassati dall’Arco. Operazione però che secondo ill pubblico ministero Alessandro Bogliolo nasconderebbe un “finanziamento illecito ai partiti”. Sotto processo vi sono anche i responsabili dell’impresa che avevano eseguito i lavori.

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