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Ventimiglia, la polizia di stato arresta latitante

Negli uffici di Piazza Libertà è stato tratto in arresto in esecuzione della predetta ordinanza e condotto dai poliziotti anconetani

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Ventimiglia. La Polizia di Stato di Ventimiglia insieme a quella di Ancona, ha catturato grazie al fondamentale contributo del Centro di Cooperazione di Polizia italo/francese di Ventimiglia,  il latitante  Ghabi Ezeddine di 35 anni tunisino, con precedenti penali per reati in materia di armi e reati contro la persona, ricercato perché destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip c/o il tribunale di ancona, su richiesta della locale procura della repubblica, perché responsabile di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia aggravati ed atti persecutori.

Le indagini erano state svolte dalla squadra mobile della questura di Ancona a seguito del tentato omicidio, che unitamente ad un complice (successivamente parimenti arrestato a Modena), avevano commesso tramortendo con una mazza da baseball ed accoltellandolo, un loro connazionale cugino del GHABI,  per questioni sentimentali e debiti di droga.

Nello specifico rimproverava al cugino di maltrattare la sua ex moglie, T.L. 33enne anconetana, che aveva intrapreso con lui una relazione sentimentale dopo la separazione dall’ex marito.

Nell’agosto 2015 Ghabi Ezeddine venne scarcerato e si stabilì a casa del suo ex nucleo familiare dove però iniziò  lui stesso a maltrattare pesantemente sia la donna che i tre figli minori, tanto che nel gennaio 2016 la squadra mobile della questura di ancona, eseguì nei suoi confronti il provvedimento del tribunale dei minori di allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinarsi alla ex moglie ed ai figli minori.

Le condotte persecutorie erano continuate, nonostante i divieti imposti dal tribunale, attraverso telefonate minatorie, intrusioni forzate in casa, percosse, pretese indebite di denaro etc. tanto che, a seguito dei puntuali riscontri probatori raccolti dagli investigatori, Ghabi Ezzedine aveva perso la potestà genitoriale, e fu colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso 26 marzo dal gip di ancona;  solo che prima dell’ ordine di cattura si era dato alla latitanza nascondendosi in Francia, ma grazie alla cooperazione italo francese ed alle attività tecniche poste in essere dalla Polizia, ha terminato la sua fuga.

Nelle ultime ore infatti è stato rintracciato dalla Polizia francese proprio su input di quella italiana a Marsiglia e grazie al fondamentale intervento del Centro di Cooperazione Polizia di Ventimiglia, che ne ha curato la riammissione da parte francese, è stato consegnato alla Polizia di Frontiera secondo l’ accordo di Chambery, in quanto clandestino.

Negli uffici di Piazza Libertà è stato tratto in arresto in esecuzione della predetta ordinanza e condotto dai poliziotti anconetani, nello specifico gli uomini della Squadra Mobile, fino al carcere di Ancona-Montacuto, dove sarà interrogato nei prossimi giorni dal GIP.

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