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Saldi estivi 2016: per il Codacons nessuna corsa all’acquisto ma i commercianti sono ottimisti

I negozianti: "La nostra città ha un’ottima capacità di attrarre turisti stranieri con un’alta propensione alla spesa"

Sanremo. Nessuna corsa all’acquisto per i saldi estivi 2016 che prenderanno ufficialmente il via il 2 luglio. Ad affermarlo è il Codacons che, come di consueto, ha realizzato un monitoraggio sulla propensione alla spesa da parte delle famiglie durante gli sconti di fine stagione.

Una tendenza confermata anche dai commercianti di Sanremo, la città dello shopping in Riviera, i quali tuttavia sperano in un rovesciamento di prospettiva: “Se non sarà una corsa all’acquisto”, risponde Antonio Fontanelli, titolare dell’omonimo negozio sanremese e membro di Confcommercio, “saremmo tutti rovinati. Negli ultimi tre mesi, a livello nazionale, è stato registrato un calo della spesa di circa il 20%. Di conseguenza auspichiamo che il risparmio del consumatore nel corso della stagione si tramuti in acquisto in questa fase di ribasso dei prezzi. Rispetto poi i saldi invernali, quelli estivi sono favoriti dalle presenze turistiche che ampliano notevolmente il nostro consueto bacino di utenza”.

Ottimismo e fiducia che derivano dal turismo, secolare componente di traino del tessuto economico di Sanremo, condivisi anche da Marco De Fabbio di Nuovi Volti, Cristina Tinelli dell’Albero Blu, Laura Bisato di Nara Camicie; e Paolo Lavista di Spinnaker, che aggiunge: “La nostra città ha un’ottima capacità di attrarre turisti stranieri con un’alta propensione alla spesa. Turisti provenienti da aree differenti, per noi in particolare dalla Costa Azzurra, che tendenzialmente vanno a compensare la frenata all’acquisto dell’italiano”.

I consumatori italiani“, prosegue invece Luca Lombardi di Hype, “sono spaventati. La loro notizia quotidiana parla solo, o in massima parte, di crisi economica, disoccupazione, ora lo shock delle borse dovuto alla Brexit. E, apostrofando quasi alla catastrofe, li spinge in maniera naturale a ridurre l’acquisto di nuovi beni considerandoli futili”. 

Tanto è vero che secondo il Codacons tra gli italiani si registrerà molta cautela nella spesa e uno scontrino medio che potrà assestarsi intorno ai 67 euro procapite. Una stima questa che, appunto, deriva dalle ripercussioni della difficile congiuntura economica sulle abitudini di acquisto dei consumatori, e di conseguenza sui trend di vendita dei commercianti. Dal punto di vista di questi ultimi Giovanni Mager di Rose Rosse ipotizza: “Per risanare la situazione i saldi dovrebbero iniziare più tardi, intorno alla metà o alla fine di agosto come accadeva fino a circa cinque anni fa. Oggi, in un sistema creato dalle catene, il via è dato troppo presto è questo non permette di dar ossigeno al mercato”.

Posticipo del periodo di sconti al fine d’incrementare il giro di affari, è un’idea condivisa, seppur su motivazioni differenti, anche da altri commercianti sanremesi, tra cui Nicoletta Zunino di Graziella Severino, Martina Marangoni e Silvia Valente di Stock’n Shock; le quali sollevano, giustamente, un ulteriore questione: “Quest’anno il ritardo della bella stagione ha in parte penalizzato le vendite degli articoli estivi; vendite che, in un ottica di ricavi, potrebbero essere ulteriormente guastate dall’inizio dei saldi. Come a dire: la a stagione è appena incominciata ma allo stesso tempo iniziano i saldi di fine stagione. Un paradosso!”. C’è chi poi, come Antonio e Fabio De Vico dei negozi Rinascimento, Panciotti e Timberland, ha notato un’insofferenza generalizzata da parte dei consumatori: “il contesto attuale rende insicuri, non c’è più euforia”.

Euforia o meno, Gianni Ostanel presidente di Confcommercio, sottolinea che: “il giorno di via dei saldi non si è mai rivelato un flop. Chi aspetta la loro data di inizio rappresenta la maggioranza. Quest’anno a frenare la consuetudine potrà essere solo, sul finire di giornata, la partita dell’Italia!”.

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