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Legittima difesa, il Gruppo della Lega Nord in Regione Liguria è soddisfatto per l’approvazione del DDL

I consiglieri e gli assessori della Lega Nord hanno indossato una maglietta con su scritto: 'La difesa è sempre legittima'

Genova. Lega Nord (Regione Liguria): «Siamo soddisfatti che dopo uno sterile ostruzionismo messo in atto dall’opposizione, finalmente sia stato approvato il Disegno di legge sugli interventi in favore delle vittime dei reati della criminalità. Per la Lega Nord la difesa è sempre legittima.

L’intento non è quello di armare i cittadini, ma di dare loro la possibilità di difendersi senza che vi sia discrezionalità dei giudici nella valutazione dei fatti, senza che si possa interpretare ciò che deve essere regolamentato per una omogenea applicazione della norma: il carcere è per chi delinque, non per chi si difende!».

Il confronto tra maggioranza e opposizione sulla legittima difesa si è acceso nella tarda mattinata con il D.D.L. 30: ‘Interventi in favore delle vittime dei reati della criminalità’.

I consiglieri e gli assessori del Carroccio, al termine del lungo iter che ha portato all’approvazione del Disegno di legge, hanno indossato una maglietta bianca con su scritto: “La difesa è sempre legittima!”.

«Siamo soddisfatti che il Disegno di Legge presentato in aula sia stato approvato – dicono – L’incremento dei furti in abitazione, 689 commessi in Italia ogni giorno, spesso accompagnati da lesioni personali (+ 195per cento di rapine in abitazione con violenza o minaccia ai proprietari rispetto a dieci anni fa), ha portato alla ribalta l’inefficacia delle norme che disciplinano tali reati e il principio di legittima difesa, accendendo il dibattito fra chi teme il ‘far west’ e chi non si sente sufficientemente protetto dalle leggi attuali.

La nostra regione tra l’altro non è immune da questi fenomeni, basta girare per le strade cittadine e vedere ciò che accade.

Sui volantini che abbiamo sventolato in aula consiliare, gli stessi che abbiamo distribuito ai gazebo organizzati sul territorio, si legge che ogni due minuti una casa in Italia viene svaligiata e che il 62 per cento degli arrestati per furto in abitazione è cittadino non italiano.

Riteniamo che chi si difende da un ladro nella propria abitazione non possa essere processato, in quanto il domicilio è sacro e inviolabile».

La Lega Nord del diritto alla legittima difesa ha da tempo innalzato il vessillo, cercando a più riprese di fare approvare in Parlamento una legge che modificasse il codice penale. Oggi è stata la volta del consiglio regionale della Liguria.

«Non abbiamo mai parlato di modificare la normativa in merito alla detenzione di armi – precisano – ma semplicemente vogliamo che chi viene aggredito in casa sua si possa difendere»

La difformità di molte sentenze evidenzia che l’articolo 52 del codice penale, modificato nel 2006, lascia ampi spazi alla discrezionalità dei giudici.

Già nel 2007, la nuova norma sulla legittima difesa si era scontrata con alcune sentenze della Cassazione per cui la difesa deve essere sempre proporzionata alla minaccia e all’offesa.

Recente parziale cambio di rotta della giurisprudenza in Italia a favore delle vittime di furti e aggressioni, quando la Corte Costituzionale, con sentenza 1665 del 29/1/2016, ha sancito che ‘non è legittimo gravare colui che ha posto in essere una condotta comunque riconducibile alla legittima difesa anche dell’onere di dimostrare che la propria condotta non è stata eccessiva’, ovvero che spetta a chi aggredito dimostrare l’eccesso di difesa legittima.

«Contrariamente al buonismo dilagante della sinistra – aggiungono i consiglieri – e a tante parole spese senza essere seguite da fatti concreti, tranne che per svuota carceri e indulti, vogliamo rafforzare la tutela delle persone oneste, e non di chi delinque: questo non è ‘far west’ ma è civiltà fondata sul diritto e sulla legalità».

Nel volantino leghista si legge inoltre come debbano essere sostenute in modo concreto le forze dell’ordine, sempre più bersaglio della criminalità.

«L’eccesso colposo di legittima difesa non esiste – concludono i consiglieri leghisti – poiché, come ha più volte detto il nostro segretario federale Matteo Salvini, non può essere il cittadino per bene o il commerciante per bene, se aggredito, a valutare alle tre di notte con un incappucciato in casa, se la pistola è carica o se il coltello è affilato.

Per noi della Lega Nord, chi vede violato il proprio domicilio è innocente, fino a prova contraria. Non possiamo accettare che le vittime di furti vengano perseguite più dei ladri solo perché hanno voluto difendere se stessi, la propria famiglia, la propria abitazione».

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