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Alfano a Ventimiglia: “Più poliziotti al confine e via i clandestini dalla città” fotogallery

Sono arrivate le rassicurazioni del responsabile del Viminale: "Inutile arrivare qui per sognare di oltrepassare la frontiera"

Ventimiglia. “Rafforzeremo la questura di Imperia inviando altri agenti oltre ad altri 15 soldati che presidieranno la frontiera e via i clandestini dalla città”. Ecco la risposta chiara e netta del ministro Angelino Alfano arrivato a Ventimiglia per controllare il centro di emergenza che tutti si aspettavano. Ma alle parole dovranno seguire i fatti. In città il livello di sopportazione per l’emergenza migranti ha superato tutti i confini immaginabili.

Dopo l’incontro a porte chiuse il responsabile del Viminale ha incontrato i giornalisti che lo attendevano in un’altra ala di villa Hanbury.

“Ho lavorato con il presidente della Regione e il sindaco di Ventimiglia su un piano per getsire al meglio la frontiera – ha sottolineato Alfano – Il sopralluogo al centro di emergenza aperto lo scorso anno e la visita a ponte San Luigi e a ponte San Ludovico era sicuramente una visita doverosa. Oggi sono venuto a Ventimiglia per risolvere i problemi e non per prendere conoscenza di una situazione che già conosciamo”, ha voluto rimarcare Alfano.

“Questa visita in città è la prima tappa di un giro che farò in tutte le frontiere italiane”, ha aggiunto il ministro, che ha espresso la ferma volontà di far rispettare le regole di Schengen. “L’Europa – ha detto a questo proposito – deve fare un altro tipo di lavoro e non costruire i muri che è invece qualcosa che porta indietro al tempo delle guerre. Per non far alzare muri noi dobbiamo lavorare bene alla frontiera interna”.

Prevenire e dissuadere: questi i due punti cardine della strategia scelta dal Governo che il responsabile del Viminale ha voluto evidenziare. “I migranti non possono scegliere dove andare siamo noi a decidere e poi devono rassegnarsi: non possono andare in Francia. Per questo a Ventimiglia i migranti non devono arrivare perché se arrivano qui è per andar in Francia. Dobbiamo lavorare su prevenzione e dissuasione”.

il ministro alfano a ventimiglia

Nella pratica il ministro punta sul controllo dei treni: i migranti irregolari saranno costretti a scendere prima di giungere in frontiera e verranno foto segnalati. Dopodiché saranno le istituzioni a scegliere dove mandarli. “Rafforzeremo la questura di Imperia inviando altri agenti oltre ad altri 15 soldati che presidieranno la frontiera”, ha assicurato Alfano.

Le azioni saranno immediate. “Il sindaco ci ha fatto alcune richieste che noi abbiamo ritenuto corrette, le abbiamo condivise insieme al prefetto e abbiamo deciso di allontanare i 200 migranti non foto segnalati che gironzolano per il centro. Saranno allontanati da Ventimiglia. Inoltre avverrà il trasferimento immediato dei migranti che arrivano in città: verranno mandati in altri luoghi. Questo per affermare l’idea che arrivare qui  per andare in Francia è assolutamente inutile”.

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