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Vallecrosia, ecco come si abbassa una tassa

Gli stratagemmi del Comune per agevolare gli esercizi commerciali massacrati dalla Tari

Vallecorsia. Amministrazione Comunale e Uffici le hanno studiate tutte, pur di riuscire a lenire le pene di chi, come i ristoratori, dalla Tari ha subito delle batoste.

La tassa rifiuti è sempre più cara e i costi per le utenze – stabiliti secondo un complicato sistema che unisce costi fissi e costi variabili basati su una serie di parametri imposti dallo Stato – aumentano di anno in anno: soprattutto ora che, in mancanza di una discarica fruibile, i rifiuti vengono conferiti fuori regione e al prezzo di base della tariffazione va aggiunto un ulteriore 5% destinato alla Provincia.

Lo Stato, in base ad una serie di calcoli, ha stimato (e imposto) i quantitativi di spazzatura prodotti sia dai normali cittadini nelle loro abitazione, sia da chi utilizza i locali per il commercio.
Ma a riscuotere le tasse deve essere il Comune, al quale è data una possibilità di variare i coefficienti talmente piccola da essere quasi del tutto impercettibile.

Fare sconti sarebbe impensabile: la Tari è più un rimborso che una tassa vera e propria. Il Comune spende una certa cifra per il servizio di nettezza urbana e la stessa cifra deve rientrare nelle casse comunali. E i costi sono altissimi: 1.652.278,62 euro per il solo 2015.

Allora come fare, per venire incontro a chi, come ristoranti, trattorie, bar e pizzerie pagano la bellezza di 23 euro al metro quadrato (contro ai circa 9 euro degli anni precedenti)?

“Abbiamo studiato un sistema per venire incontro alle categorie connesse al turismo”, spiega il Sindaco Giordano, “Facendo una stima dei metri quadrati che gli esercenti non utilizzano come superficie commerciale e decurtandoli dalla metratura totale”.

Un ristorante, ad esempio, è dotato di frigo, dispense e quant’altro: non potendo abbassare il costo al metro quadro relativo alla spazzatura, il Comune ha così “tolto” qualche metro dal calcolo della Tari.

Grazie a questa operazione, ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie hanno avuto uno sconto del 20% sulla bolletta; mentre per gli alberghi il ribasso è stato del 10 %.

Le tariffe, in questo modo, sono rimaste in linea con quelle dello scorso anno, nonostante un aumento di circa 200mila euro dovuto al trasporto fuori regione.

“Entro la fine dell’anno”, conclude Giordano, “Si partirà con un appalto per la raccolta differenziata”. Già in vigore a Vallecrosia Alta, il porta a porta arriverà anche in centro.
Si tratta di una gara milionaria (circa 5 milioni di euro) che verrà gestita con un bando europeo.

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