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Sanremo, “summit” dei sindaci sulla sicurezza: “Se Renzi chiede più responsabilità dia anche più strumenti per affrontarle” foto

In particolare si sottolinea come, senza poter assumere degli agenti della Municipale “stagionali”, non si possa attendere alle richieste di sicurezza dei cittadini

Sanremo. I sindaci delle maggiori città costiere della provincia di Imperia si riuniscono per parlare di sicurezza e lo fanno a Palazzo Bellevue.

Il “summit” odierno viene anche a seguito di “un’infelice” dichiarazione del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riguardo ai sindaci italiani, al quale si chiede un maggiore impegno. Tutti i primi cittadini presenti oggi all’incontro, praticamente all’unisono, hanno ribadito che loro, l’impegno, ce lo mettono anche, lavorando 7 giorni alla settimana 24 ore al giorno. Quelli che mancano però , a detta dei sindaci, sono gli strumenti necessari per poter operare. In particolare si sottolinea come, senza poter assumere, ad esempio, degli agenti della Municipale “stagionali”, non si possa attendere alle richieste di sicurezza dei cittadini. Il “grido di dolore” lanciato dai primi cittadini ha riguardato anche il famigerato “patto di stabilità”, che blocca i denari (presenti nelle casse comunali) senza lasciare che vengano spesi per la cittadinanza. La quale oltretutto, tra TASI e nuove imposte comunali, è già abbastanza tartassata.

LE DICHIARAZIONI

Il primo a prendere la parola è il padrone di casa Alberto Biancheri. “Siamo tutti qua per dare il massimo, però sul tema della sicurezza siamo anche qua per dire: dateci strumenti diversi. Arriveranno 45 telecamere. Stiamo spremendo la polizia municipale. Rispetto a 20 anni fa però la sicurezza ha bisogno di strumenti diversi. Vogliamo lanciare un messaggio: almeno permetteteci di assumere degli agenti stagionali per l’estate. Noi le responsabilità su questo tema sentito dai cittadini c’è le vogliamo prendere, ma beviamo bisogno di strumenti diversi e adeguati per dare risposte più forti. Quello della sicurezza sta diventando un tema prioritario. Ci sarebbe anche bisogno di maggiori finanziamenti

Carlo Capacci, sindaco di Imperia: “mi associo a quanto detto da Biancheri. Per ristrettezze di bilancio non abbiamo potuto istallare nuove telecamere ne assumere nuovi vigili. E i cittadini sono preoccupati. Un comune oggi non può garantire al meglio la sicurezza sul territorio, perché ci sono leggi che glie lo impediscono. Noi abbiamo bisogno di almeno altri 20 vigili. L altro giorno il presidente del consiglio Renzi ha chiesto ai sindaci più impegno. Noi stiamo già facendo il massimo, impegnati in prima persona sette giorni su sette 24 ore alla settimana, ma non abbiamo le risorse necessarie. Quindi sarebbe il caso che Renzi desse qualcosa al posto di chiedere solo. Noi sindaci passiamo il tempo a gestire emergenze e non a pianificare per il futuro. Se il futuro non si pianifica non ci sarà e non ci ara possibilità di crescita”

Giacomo Pallanca, Bordighera: “Siamo la massima autorità nella nostra città ma non abbiamo strumenti per operare. Non siamo in grado ci fare quello che legge ci obbliga a fare. Maggiore carico di responsabilità maggiori strumenti per operare”

Enrico Ioculano, Ventimiglia: “Ci sono troppe emergenze e poche risorse. Non possiamo assumere. Non possiamo fare i controlli con i vigili perché non c’è ne sono abbastanza. I vigili non fanno solo viabilità, hanno anche altri compiti: edilizia e quant’altro. Con solo 24 persone noi non possiamo fare niente. Se ci vengono richiesti servizi datele i anche strumenti per erogarli. Un sindaco , oramai, si è e occupare di tutto tranne che della sua città”

Giacomo Chiappori, Diano Marina: ” siamo profondamente incazzati perché siamo quelli che sono in prima linea che si sbattono. Abbiamo un presidente del Consiglio che, se si permette di dire dei sindaci quello che ha detto è un imbecille. Il Governo ci taglia i soldi e provincia con regione fanno il resto come se noi fossimo alieni e non centriamo niente con lo stato. Noi non possiamo pagare i danni fatti dagli altri. Non mi sembrino i soldi del governo i servono solo le autorizzazioni e gli sblocchi dei progetti. Vieni qui Renzi con tutti gli altri, che dici che dobbiamo lavorare di più, venite qui a vedere. Siamo stufi di pagare i conti per il mobbing che ci stanno facendo stato e Regione. Noi non possiamo non avere bilanci perché tutti gli anni cambiano le tasse. Non si può salire sul ring con le mani legate.”

Valerio Urso, San Bartolomeo al mare: “ la prima cosa che si nota nel documento “sblocca Italia” e che non si può più fare assunzioni. Come quelle importantissime dei vigili stagionali. Questo sottolinea l’incertezza nella quale siamo obbligati ad amministrare. Renzi dice che l’Italia non è più il paese delle tasse 5 minuti prima che noi sindaci dovessimo applicare la TASI. Non voglio strumenti paracadutati dal Governo centrale. Se non ci vengono date le giuste risorse non si fa niente”

Davide Gibelli, Camporosso: ” Camporosso riceveva 850mila euro nel 2010. Oggi la stessa cifra viene trattenuta dallo stato. Rispetto a quell’anno noi abbiamo circa due milioni di euro in meno, su un paese di 5000 abitanti”

Paolo Tornatore, San Lorenzo al Mare.: “ noi abbiamo un solo vigile, 1500 abitanti D inverno e 6000 D estate e abbiamo solo un vigile. Voglio dire grazie a Capacci, perché è ha fatto tanto con la spazzatura, se non avremo la Tradeco ancora adesso”

Ferdinando Giordano, Vallecrosia: “il comune grava con le tasse ma di contro non da servizi. Aumentiamo le tabelle ma non possiamo dare il servizio, soprattutto quello della sicurezza. Non abbiamo abbastanza vigili e non possiamo assumerne altri. Non possiamo controllare il sistema dei rifiuti perché e i vigili non riescono a farlo. Aumentano i costi senza un miglioramento dei servizi. Purtroppo ci dobbiamo basare sui volontari con la protezione civile, costretta a gestire il traffico nelle manifestazioni commerciali. Rispetto alle tasse richieste i servizi sono nulli, noi perdiamo la fiducia dei cittadini perché non abbiamo strumenti necessari. Non possiamo intervenire sul ambiente, con il torrente Verbone che rischia di diventare, per la città di Vallecrosia, un nuovo Bisagno”.

Martina Garibaldi in rappresentanza di Giorgio Giuffra, Riva Ligure”gli enti locali sono massacrati. Abbiamo un saldo negativo di un milione di euro, su mille abitanti, sono 250 euro ad abitante. Poi noi siamo oculati con la spesa pubblica più siamo vessati. Il nostro controllo del territorio e sommario e siamo costretti ad utilizzare la protezione civile”

Paolo Blancardi, Ospedaletti: ” quest’anno ci hanno tolto cinquecentomila euro. I cittadini chiedono sicurezza e noi non possiamo assumer vigili. ogni anno si parte con l’ansia che se piove un po’ più d’ inverno c’è il rischio alluvione”

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