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Ventimiglia, chiusura Cipriani: ad aprile 2016 i primi licenziamenti

La Cisl: "in prima linea con i lavoratori"

Ventimiglia- Nella mattinata di oggi si è tenuto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali di categoria, accompagnate dalle rispettive RSA, ed una delegazione dell’azienda Cipriani Group Arkopharma durante il quale sono stati ufficializzati i termini e le modalità con i quali l’azienda intende chiudere lo stabilimento di Ventimiglia.

Fanno sapere dalla Segreteria CISL Imperia Savona: “La delegazione aziendale mentre, da una parte, ha espresso la volontà di procedere alla chiusura definitiva dello stabilimento nel mese di giugno 2016, dall’altra ha manifestato l’intenzione di continuare la produzione fino a marzo 2016 garantendo lavoro a tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato fino a tale data non facendo intervenire alcuna forma di ammortizzatori sociali straordinari. Dal mese di aprile 2016 e fino alla chiusura definitiva, infine, si darebbe inizio ad una graduale riduzione delle lavorazioni ed ai licenziamenti. Su questi ultimi l’azienda ha espresso una prima timida apertura rispetto ad un incentivo all’esodo ovvero ad un contributo a sostegno della perdita del posto di lavoro nonché a valutare la possibilità di un numero limitato di trasferimenti presso la sede principale in Francia per lavoratori non addetti alla produzione.
È stato, inoltre, comunicato l’interesse a vendere lo stabile e, pertanto, espressa la disponibilità da parte dell’azienda a partecipare a tutti i tavoli, istituzionali e non, che possano favorire tale opportunità. A tal proposito la CISL auspica in un rinnovato interessamento da parte di Confindustria sulla vicenda al fine di favorire le sinergie necessarie per dare una speranza di riconversione allo stabilimento. La CISL avendo riscontrato disponibilità da parte dell’azienda si farà parte attiva per coinvolgere l’associazione datoriale e le istituzioni per garantire una continuità produttiva ed occupazionale.
Pertanto, alla luce di tutto ciò, con una assemblea dei lavoratori prevista per il 10 giugno, l’elezioni delle RSU alle porte ed un ulteriore incontro con l’azienda già fissato per il 22 giugno si dovrà lavorare su due fronti: da un lato si dovranno garantire le migliori tutele possibili ai lavoratori attraverso un confronto serrato con l’azienda, dall’altro si dovrà sollecitare l’attivazione di tavoli con il coinvolgimento delle istituzioni al fine di individuare una alternativa produttiva degna ed utile a salvaguardare l’occupazione.
Da oggi ha quindi inizio ufficialmente un lungo percorso che ci vedrà impegnati in prima linea per dare una speranza alle lavoratrici ed ai lavoratori coinvolti dalla chiusura annunciata (che si unisce alle altre chiusure già previste per altre aziende della zona) ed alle loro famiglie”.

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