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Tre importanti screening sanitari sono stati effettuati dal Lions Club Ventimiglia foto

Lo screening del diabete ha visto 110 misurazioni; buona la riuscita con la misurazione del tono oculare così come lo screening delle patologie ostruttive e restrittive polmonari

Nelle settimane scorse il Lions Club Ventimiglia ha effettuato, nell’arco di pochi giorni, tre importanti screening sanitari ai quali la cittadinanza ha risposto in maniera entusiastica.
Lo screening del diabete ha visto 110 misurazioni della glicemia effettuate in circa tre ore e con interesse si è assistito al richiamo che lo screening ha esercitato nei confronti dei cittadini extracomunitari che, evidentemente poco avvezzi, hanno approfittato di questa occasione per sottoporsi ad un esame al quale, altrimenti, difficilmente avrebbero potuto accedere.
Dopo pochi giorni le strade della città di confine sono state di nuovo attraversate dal mezzo polifunzionale con il logo Lions per altre due iniziative: la prima ha visto il dr. Claudio Allavena, oculista e socio del Club, impegnarsi, come ormai fa da oltre vent’anni, nel depistage del glaucoma con la misurazione del tono oculare; grazie a questo screening, diffusosi poi a livello nazionale, moltissime persone, nel corso degli anni, hanno evitato di perdere la vista con una diagnosi precoce che probabilmente sarebbe arrivata troppo tardi senza l’azione dei Lions.
La seconda iniziativa, probabilmente una delle prime esperienze a livello distrettuale e forse nazionale, è stata lo screening delle patologie ostruttive e restrittive polmonari tramite la spirometria.
Questo esame permette di valutare precocemente, fra l’altro, la presenza di broncopatia cronica ostruttiva, una patologia in costante aumento, anche a causa del fumo di sigaretta e dell’inquinamento ambientale, che rappresenta la quarta causa di morte nei paesi industrializzati.
Anche in questo caso la risposta della cittadinanza ha ricompensato gli sforzi dei soci Lions e del dr. Riccardo Aquilina, pneumologo, che ha messo a disposizione del Club e della cittadinanza le sue competenze professionali e l’apparecchio per l’esecuzione dell’esame.
Degno di nota è il fatto che su venticinque esami effettuati, in circa tre ore, ben tre soggetti, quindi una percentuale superiore al 10%, sono stati indirizzati al loro medico di medicina generale per intraprendere un iter diagnostico mirato, in quanto affetti da forme di ostruzione polmonare misconosciuta.
"Siamo orgogliosi di proporre questi screening che rappresentano uno dei modi migliori – hanno commentato i membri della commissione salute del Lions Club – per rendere un servizio tangibile alla cittadinanza, soprattutto in un momento come quello che stiamo attraversando, in cui, purtroppo, dedicarsi alla propria salute può passare in secondo piano a fronte di accresciute necessità lavorative o di imprevedibili difficoltà economiche".
 

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