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Venerdì 03 Settembre 2010 | Ultimo aggiornamento 10:05

Coldiretti

Gelo in campagna, c'è uno spiraglio per il prezzo del gasolio per le serre

- "Coldiretti ha concordato con il Ministero delle Politiche Agricole un apposito emendamento che sarà inserito in un decreto legge di prossima emanazione" afferma Antonio Fasolo, presidente di Coldiretti Imperia

Il forte abbassamento della temperatura che scende sottozero preoccupa le campagne dove è allarme per le coltivazioni in campo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al ritorno del freddo intenso che ha colpito anche la Riviera dei Fiori. Le temperature rigide, unite a piogge pressoché costanti, mettono a rischio - sottolinea la Coldiretti - le coltivazioni invernali in campo come naturalmente i fiori, ma anche le colture orticole. A preoccupare sono anche gli effetti sugli alberi da frutta che stanno aprendo le gemme (mandorli, albicocchi, susini, ciliegi, peschi)  danni che si vanno ad aggiungere a quelli causati nelle scorse settimane dal maltempo che, dall'inizio dell'anno, si e' abbattuto più volte e pesantemente sul nostro territorio.
 "La nuova ondata di freddo – afferma Antonio Fasolo, presidente di Coldiretti Imperia - ha fatto aumentare anche i consumi di gasolio. Il costante freddo costringe infatti ad accendere le caldaie per evitare il rischio di gelo, aggiungendo un ulteriore danno economico, visto che non si può più contare sulle agevolazioni fiscali “bocciate” dall'Europa.  Ma proprio per questo – aggiunge Fasolo – assume particolare rilevanza l'iniziativa che Coldiretti ha assunto a livello nazionale, dove ha concordato con il Ministero delle Politiche Agricole un apposito emendamento che sarà inserito in un decreto legge di prossima emanazione. Dopo accurati studi in proposito, infatti, è stata individuata la strada che consente di superare il divieto della Commissione europea circa l'esenzione dell'accisa per i coltivatori.
“Ci auguriamo – conclude Fasolo – che il problema possa essere superato nel più breve tempo possibile, in modo da consentire ai nostri coltivatori di usufruire ancora di un'agevolazione che era stata sempre loro riconosciuta”.


di Ma. Gu.

10/03/2010


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